Ormai lo sapete, sono – come tutti una fanatica di serie tvtanto che a volte mi sembra di guardarne TROPPE,  a discapito dei film, che tanto amo. Ne ho guardate così tante (ma credo come tutti) che ho deciso di fare un piccolo elenchino, giusto per averle tutte sotto gli occhi e per darvi qualche suggerimento su cosa guardare

Ma prima, un piccolo riassunto per chi non ha voglia di leggersi i riassunti di CENTOCINQUANTA (150) SERIE

 

 

LE MIE SERIE “STORICHE” (ok, ormai vecchie) PREFERITE

Una mamma per amica
Girls
The office
La tata
Sex&thecity
Dawson’s creek

LE MIE SERIE “NUOVE” PREFERITE 

Anne with an. E
L’amica geniale
Broad city
Marvelous mrs meisel

SERIE DIRETTE DA DONNE E SUPER DIVERTENTI

Candidly nicole
Inside amy schumer
New girl
The mindy project
Fleabag
Broad city

SERIE (ancora) DIVERTENTISSIME

The office
Parks and recreations
Scrubs
30 rocks
The mortified guide
Modern family

SERIE (purtroppo vecchie) SULLA MODA

Kelly on earth
The hills e The City
The rachel zoe project

MINISERIE IN UNA STAGIONE, SE NON AVETE VOGLIA/TEMPO

Alex Inc, Black AF, Chernobyl, Champions, Coommunity, Crisis in 6 scenes, Feud, Forever, High Fidelity, Hollywood, I am not ok with this, Inventing Anna, It’s a sin, Little america, Little fires everywhere, Living with yourself, Love Nina, Maid, Mildred Pierce, Nine perfect strangers, Normal people, Olive Kitteridge, On the verge, Pam&Tommy, Ratched, Scenes from a Marriage, Sexify, Soulmates, State of the Union, The Chair, The landscapers, The Last dance, The Mortified guide, The queen’s gambit, The shrink next door, The undoing, Them, Unorthodox, Wanderlust, Wecrushed





2 broke girls – una ragazza, semplice, sboccata, simpatica e povera da sempre va ad abitare con una riccona caduta in disgrazia, schizzinosa e snob. Il loro rapporto cambierà entrambe. Ci sono 6 stagioni

30 rock – dove c’è Tina Fey ci sono io. La divertente storia di Liz, autrice televisiva un po’ sfigata che lavora dentro il palazzo 30 Rocks a Manhattan, del suo freddissimo capo e dei suoi colleghi pazzi. Detta così forse non sembra super divertente ma ripeto, è scritta e interpretata da Tina Fey. Ci sono 7 stagioni

Aggretsuko – il mio cartone preferito degli ultimi anni, lo trovate su Netflix e lo potete vedere in giapponese sottotitolato! E’ un anime giapponese della Sanrio (la casa di produzione di Hello Kitty) e parla di una piccola pandina rossa venticinquenne, del segno dello scorpione e single, che lavora nell’ufficio contabilità di un’azienda giapponese, sfruttata dai superiori e costretta a fare i conti con la falsità dei colleghi. Aggretsuko è tenera e fragile e sfoga tutta la sua rabbia cantando canzoni Heavy Metal al karaoke e sognando una vita migliore

Alex inc -Zach Braff è Alex Schuman, padre di famiglia che decide di lasciare il lavoro e fondare una startup. Non ho mai dimenticato Scrubs (Zach recitava anche lì), quindi appena è uscita l’ho vista, anche se non è stata un capolavoro (infatti è rimasta alla prima stagione)

American Horror Story – ideata dall’eclettico Ryan Murphy, è una serie antologica, quindi ogni stagione ha trama ambientazione e personaggi diversi. Sono tutte accomunate però dal genere horror. Ci sono 10 stagioni, ma purtroppo mi sono fermata alla terza perché avevo TROPPA PAURA

Anne with an E (Chiamatemi Anna) – non piangevo così tanto dall’adolescenza. La storia di Anna dai capelli rossi è sempre stata una delle mie preferite e secondo me hanno scelto una protagonista PERFETTA! Bonus: ambientazioni e fotografia pazzeschi e attori proprio come me li ero immaginati leggendo il libro. Esistono 3 stagioni soltanto, guardatela e piangete forte

Atlanta – scritta, diretta (in parte) e interpretata da Donald Glover Childish Gambino, bellissima serie di cui non si è parlato molto in Italia ma che ha vinto parecchi premi. Davvero bella, esistono 3 stagioni

Atypical – come vive un ragazzo autistico nel mondo? Dramedy delicata e ironica, ci sono 4 stagioni

Bad sisters – 4 sorelle decidono di ammazzare il marito della quinta sorella, con risultati tragicomici. Carinissima serie ambientata in Irlanda, distribuita da Apple tv e appena uscita, già la amo

Barry – scritta e interpretata da Bill Hader, la storia è quella del marine Barry Berkman, solo e insoddisfatto della sua vita, in viaggio verso Los Angeles per uccidere qualcuno, ma improvvisamente trovatosi per sbaglio in mezzo ad un gruppo di teatro che gli cambierà la vita.  Io amo Bill Hader in tutto quello che fa e questa serie non fa eccezione. Siamo alla terza stagione

Better Call Saul – se non vi è bastata Breaking bad (di cui è al contempo prequel e sequel), c’è anche questo spin off dedicato al personaggio di Saul! Carina, magari non per 6 stagioni ma carina

Better things – una serie comica ideata da Pamela Adlon (che forse avete visto in Californication) e Louis C.K, secondo me super sottovalutta. Sam è un’attrice divorziata che si trova suo malgrado a crescere da sola 3 figlie capricciose e disubbidienti, con metodi poco convenzionali. Sboccata, amante dell’alcool e del farsi i fatti propri, ogni giorno lotta per non diventare matta. Ci sono 5 stagioni

Big little lies – una delle serie HBO più famose degli ultimi anni, con un cast stellare! Le vite di un gruppo di donne vengono scosse da un omicidio, avvenuto durante una festa di beneficenza per i genitori nella scuola frequentata dai loro figli. Doveva essere una miniserie in una stagione ma il successo è stato tale che ne è stata girata anche una seconda

Big mouth –  in questa divertente serie animata Netflix viene raccontata l’adolescenza di un gruppo di amici della periferia di New York. Ci sono 5 stagioni

Black af –  serie di Netflix prodotta, scritta e interpretata da Kenya Barris, nome che può non dirvi molto ma che conta molto nel mondo della tv: ha creato America’s Next Top Model,  tra le mille cose. La serie parla di una famiglia di nouveau riches, dove il padre è Kenya stesso nel ruolo (comicizzato) di se stesso, ossessionato dalla schiavitù dei neri (il titolo di ogni episodio contiene la parola “slavery”), e la madre è Rashida Jones, una donna ricca e viziata ma una brava mamma e moglie molto divertente. La critica non l’ha amata, (è stata cancellata dopo una stagione sola) ma a me non è dispiaciuta affatto

Black Mirror è una miniserie inglese che indaga sull’impatto delle nuove tecnologie nella nostra vita. Sono 5 stagioni (più uno speciale di Natale) e ogni episodio ha un cast, un’ambientazione e un argomento differente. Tutto vi lascerà una certa angoscia (se siete come me), perché gli effetti della tecnologia sono  presentati in un futuro molto prossimo e sono immaginati come completamente devastanti sia a livello fisico che morale per le vite umane. Fa davvero riflettere

Boris – iconica serie tv italiana che non ha bisogno di introduzioni: l’avrete vista in molti dato che è andata in onda dal 2007 al 2010 ed è diventata un vero e proprio cult. Sottotitolata La fuori serie italianaBoris porta in scena il dietro le quinte di un set televisivo nel quale si sta girando Gli occhi del cuore 2, una fittizia fiction televisiva italiana. Nel 2011 la serie ha avuto una trasposizione cinematografica,  Boris – Il film. Fa letteralmente morire dalle risate, il cast è super, ora che è approdata su Netflix dovete vederla

Breaking bad – serie cult pluripremiata.  Il padre di famiglia Walter White e il suo furgone in cui produce metanfetamine sono ormai iconici. Onesta? L’ho vista tutta ma non è tra le mie preferite

Broad City – sul podio delle mie serie preferite di tutti i tempi, Broad City (di cui vi ho parlato qui) è una delle mie serie preferite di tutti i tempi: dissacrante, modernissima (almeno lo era quando è uscita), con riferimenti al mondo moderno (social media, modi di dire, mode),  scritta, diretta e interpretata da Ilana Glazer e Abbi Jacobson. Una delle produttrici esecutive è Amy Poehler e pur essendo partita in piccolo, su Youtube e con un budget ridotto, ha subito avuto successo. Le ragazze si sono fermate alla quinta e ultima stagione ma si ride sempre molto. Abbi e Ilana sono due ragazze tra i 20 e i 30 che vivono a New York e cercano di sbarcare il lunario, si destreggiano nella dating life di Manhattan e soprattutto contano molto l’una sull’altra. Ilana è una bomba ad orologeria, fa di tutto per guadagnare soldi in maniere creative e ha una intensa vita sessuale. Abbi è la sua metà più timida e modesta, cerca la sua strada mentre lavora in una palestra ed è innamorata del suo dirimpettaio.

Candidly Nicole – serie di cui non sento mai parlare ma assolutamente geniale, scritta e interpretata da Nicole Richie. Sono solo due stagioni e dovrebbe esserci qualcosa su Youtube. Fidatevi di me, fa sbellicare

Casual – una nuova serie su un fratello scapolo e sua sorella fresca di divorzio che tornano a vivere insieme. Lei troppo vecchia per stare al passo con i tempi e con una figlia a 16 anni già parecchio spigliata, lui casanova e inventore di un sito online di dating che porterà solo problemi. Carina, 4 stagioni

Chernobyl – miniserie che ripercorre la catastrofe nucleare del 1986. Vista la tematica, di certo non una visione leggera, ma fatta molto bene

Champions – serie scritta e interpretata da Mindy Kaling dopo che ci ha lasciati orfani di “The Mindy Project” (riconoscerete alcuni dei vecchi attori in questa serie) , è la storia di Vince, un gigolò che vive con il fratello a Brooklyn godendosi la vita e che si trova davanti suo figlio, un 15enne  carismatico. Non amata dalla critica, c’è stata solo una stagione

Community  – sono stata costretta mio malgrado a vedere la prima stagione di questa serie super famosa ma di cui non avevo mai sentito parlare, perché il mio ragazzo l’ha guardata durante la quarantena. Mi sembra di capire che divida le folle, c’è chi la odia e chi la ama. Odiare è una parola forte ma sicuramente NON mi ha fatto ridere come a lui

Crisis in six scenes – serie di Woody Allen in solo 6 episodi, a me non è dispiaciuta. Se amate il suo cinema vi piacerà

Dawson’s Creek – la serie più pura di sempre, quella che guardavo dopo scuola a 12 anni e i cui protagonisti non combinavano assolutamente nulla se non piagnucolare. Rimane comunque un classico da vedere (anche se per i giovani di oggi risulterà super puritana e ridicola)

Desperate Housewives – so che non è proprio per tutti anche se ha avuto enorme successo di pubblico per 8 stagioni, ma io l’ho guardata e apprezzata. Il mood è un po’ alla Beautiful, con continui intrighi, colpi di scena, cambi di personaggi

Diario di una squillo perbene (Secret Diary of a Call Girl) – serie britannica carina che racconta in modo ironico la doppia vita di una giovane neolaureata che decide di intraprendere la carriera di escort nella high society londinese. 4 stagioni

Dollface – Kat Dennings (la mora di 2 broke girls) è la protagonista di questa serie super leggera, che parla di Jules, lasciata dal fidanzato storico e alla ricerca di se stessa, circondata da amiche suonate e una gatta parlante come spirito guida

Downtown Abbey – un grande classico. Serie che racconta gli intrighi di una famiglia britannica aristocratica inglese agli inizi del ‘900, in 6 stagioni. Ho mollato alla prima stagione perché per me era troppo lenta, ma sicuramente ho sbagliato, dato che a luglio 2012, in seguito alle nuove nomination agli Emmy Awards, la serie è diventata lo show non americano più candidato nella storia del premio e, con la terza stagione, uno dei più diffusi in tutto il mondo

Easy – serie su Netflix in 3 stagioni con un super cast: Orlando Bloom, Dave Franco, Emily Ratajkowski e molti altri. Un gruppo di persone di Chicago si destreggiano tra vita amorosa, tecnologia e lavoro.

Euphoria – ve ne ho parlato in questo articolo, ho adorato questa serie cupa, tenebrosa, che parla di problemi adolescenziali molto lontani da quelli che si possono pensare (droga, sex addiction…) ma che da qualche parte evidentemente esistono, perlomeno in America. Stupendi secondo me i protagonisti, dallo stile molto preciso e moderno (se vi piace la moda guardatela!) e dalla caratterizzazione molto forte e bravissimi i giovani attori, molti dei quali per la prima volta sullo schermo. Menzione speciale per la colonna sonora, che ho ascoltato in loop per mesi. Aspetto con ansia la terza stagione.

Feud – Bette and Joan – prodotta da Ryan Murphy in seguito al successo di American Horror Story. Mette in scena le rivalità tra le due dive Bette Davis e Joan Crawford che 1962 si sono trovate costrette a lavorare insieme sull’horror cult  Che fine ha fatto Baby Jane? Purtroppo la serie è stata cancellata dopo la prima stagione

Firefly lane – se siete fan di This is us, anche questa serie potrebbe piacervi. Con flasback e salti temporali, ripercorre l’amicizia tra due donne completamente diverse che tra alti e bassi riescono sempre a ritrovarsi. Deve uscire la seconda stagione a fine 2022

Fleabag – (di cui vi ho parlato qui) è una delle mie serie preferite di tutti i tempi. Scritta e interpretata da Phoebe Waller-Bridge, è inglesissima, nerissima (ma al contempo divertentissima,se vi piace quel tipo di humor), con dialoghi super witty, una storia avvincente fatta di disavventure che colpiscono la protagonista ma soprattutto super realistica. Phoebe non cerca di dipingersi come una eroina invincibile, anzi, è una ragazza che cerca di reagire alle sfighe della vita con l’ironia (all’inglese!) e con il sesso. Ve la consiglio caldamente

Forever – serie bizzarra con due attori del Saturday Night Live, Maya Rudolph e Fred Armisen. Una coppia si trova intrappolata in un mondo dopo la morte, ma decidono di cambiare le loro vite, perché quelle che avevano erano insoddisfacenti. È stata cancellata dopo una stagione

Freaks and Geeks – serie iconica degli anni 90 prodotta da Judd Apatow. Non fermatevi al primo episodio che potrebbe non piacervi (o almeno per me è stato così), la serie è davvero fatta bene, tratta di problemi adolescenziali molto veri e nei quali ci si può riconoscere e soprattutto c’è un cast di star alle prime armi che vi sconvolgerà! Ogni episodio è un concentrato di attori famosi. 10 episodi da 40 minuti che però volano. Molto interessante che dopo questa unica stagione tutti gli attori siano diventati famosi.

Friends – la serie iconica di fine anni 90/inizio 2000 in 10 stagioni è ancora disponibile da vedere e fa ancora ridere (battute sessiste e razziste a parte, in questo senso è invecchiata malissimo). I costumi delle protagoniste sono addirittura alla moda ora.

Friends from college – ben scritta, super cast,  racconta le disavventure di un gruppo di amici di Harvard ora quarantenni e residenti a New York. Era carina, peccato Netflix non abbia rinnovato la terza stagione

Game of Thrones – tutti conoscono la famosa serie fantasy, amatissima. Io ho guardato solo una stagione, ma non è proprio il mio genere, nonostante fossi super coinvolta dalla storia. Gli episodi sono lunghissimi e le stagioni tantissime, ma se vi volete imbarcare in questa avventura tutto il mondo è dalla vostra parte

Gilmore girls (Una mamma per amica) – vabé, che dire di “Una mamma per Amica”, una delle migliori serie di tutti i tempi? Il rapporto tra madre e figlia raccontato nella cornice della piccola cittadina di Stars Hollow, con dialoghi velocissimi e intensi, humor stupendo, consigli letterari à go-go e tanto buon femminismo. La serie ha ricevuto diversi premi e nomination, venendo inserita nella lista dei 100 migliori telefilm della rivista Time nel 2007

Girls – Quando vidi il primo episodio di Girls nel 2012 ricordo pensai “wow. Finalmente qualcosa in cui mi posso riconoscere”. La serie è scritta, interpretata e prodotta da Lena Dunham, giovane newyorkese figlia di artisti del settore, e parla della vita di quattro amiche di circa vent’anni a New York. Tutte ci siamo riconosciute almeno una volta in una delle protagoniste, che sono belle e meno belle, ricche e povere, in carriera o senza speranza. Non è però il solito gruppo in cui è tutto perfetto e patinato, potrebbe essere un’amicizia che abbiamo tutti. Non a caso ha avuto un successo pazzesco ed è andata in onda per sei stagioni. Abituata com’ero a The O.C e Gossip Girl, Girls è stata una boccata d’aria fresca per me

Good girls– tre madri suburbane si trovano improvvisamente in circostanze disperate e decidono di smettere di giocare sul sicuro e rischiano tutto per guadagnare qualche soldo per sopravvivere. Con Christina Hendricks. 4 stagioni sul filo del rasoio

Gossip girl – teendrama ambientato nell’Upper East Side divenuto iconico, la prima serie dove l’adolescenza di ricchi newyorkesi è dipinta come tutta sesso, droghe e intrighi . xoxo Gossip Girl!

Grace and Frankie – il mitico duo Jane Fonda e Lily Tomlin si ritrovano (dopo il film Nine to Five) in questa serie strampalata, che racconta le vicende di due ultra-settantenni diametralmente opposte che si ritrovano a convivere una volta che i loro mariti si scoprono omosessuali e si fidanzano. Io ho visto 4 stagioni ma ce ne sono 7!

Heartstopper – deliziosa serie che tratta il tema dell’omosessualità tra i banchi del liceo americano. Trovate la prima stagione su Netflix

High fidelity – serie tratta  dall’omonimo film scritto del 2000 con John Cusack, che a sua volta si basa sull’ omonimo romanzo britannico del 1995 di Nick Hornby. Ammetto di averla guardata solo per Zoe Kravitz e non sono rimasta delusa: è stupenda, bravissima e ha uno styling pazzesco. La storia è comunque molto carina (fun fact, la madre di Zoe, Lisa, era apparsa nel film del 2000!), purtroppo però esiste solo una stagione

Hollywood – non mi aspettavo molto dal trailer di questa miniserie originale Netflix, invece mi ha piacevolmente colpita: un racconto degli studios degli anni ’50 molto edulcorato ma che ho trovato bellissimo, con attori di una bellezza sconvolgente, bei costumi e una trama interessante. Sicuramente non dipinge la realtà del tempo ma i dietro le quinte di come si costruivano i film all’epoca, gli aneddoti su alcuni attori famosi della storia del cinema e altre chicche mi hanno tenuta con il fiato sospeso e i lacrimoni dall’inizio alla fine.

Homeland – un’agente della CIA sospetta che un sergente della Marina appena tornato in patria e acclamato da tutti come un eroe, sita in realtà collaborando con Al Qaeda e preparando un nuovo attentato. L’unica serie thriller che io abbia mai guardato, mi ha tenuta col fiato sospeso per 4 stagioni (poi mi sono stufata, ma ce ne sono 8). Magistrale l’interpretazione di Claire Danes nei panni della pazza Carrie

How I met your mother – lunghissima, per molti divertentissima (a me non fa tanto ridere, LO DICO), un classicone da vedere

How to get away with murder (Le regole del delitto perfetto) – legal drama prodotto da Shonda Rhimes. Una fantastica Viola Davis interpreta Annalise Keating, una rinomata avvocata e docente universitaria, che si troverà a seguire vari processi e misteriosi omicidi con l’aiuto di cinque studenti scelti come assistenti. Serie ricca di cliffhanger, una volta iniziata è difficile spegnerla. 6 stagioni

I am not ok with this – serie leggera che ho iniziato e finito in quarantena (ne esiste solo una stagione) dello stesso creatore di “The end of the fucking world” e dai produttori di “Stranger things”, tratta dall’omonima graphic novel. Una ragazzina insicura e triste scopre di avere poteri paranormali. La storia in sé non è così interessante, quello che ho amato è il corollario di personaggi accanto a lei

I love Dick – tratto da un romanzo cult, parla di una coppia in crisi ossessionata da un certo Dick

Inside Amy Schumer – sketch comedy, co-ideata, co-sceneggiata e interpretata da Amy Schumer, in cui ogni episodio è composto da sketch, pezzi di stand-up comedy, interviste a personaggi  insoliti, spesso riguardanti la sessualità e i ruoli di genere. Io l’ho AMATA

Inventing Anna – miniserie televisiva che racconta la storia di Vivian, una giovane giornalista che indaga sul caso di Anna Delvey, leggendaria truffatrice a New York

It’s a sin – miniserie di cui non ho sentito parlare ma che ho trovato davvero bella e ben fatta: affronta il tema del diffondersi dell’Aids nella comunità lgbtq inglese degli anni ’80

Kelly on earth – è un reality che segue le vicende di Kelly Cutrone, founder dell’azienda di pubbliche relazioni People’s revolution. Se vi piace la moda dovete vederlo, anche se ormai ha 12 anni

Laguna Beach – trasmessa in Italia da MTV Italia con un mix tra reality show e fiction, Laguna Beach si propone di mostrare il vero volto di Orange County, come (secondo i creatori della serie) non era invece stato fatto dal telefilm The O.C. 3 stagioni per immergervi nei primi anni 2000 tra i ricchi ragazzi della  California

I residenti di questa cittadina californiana sono tra i più ricchi degli Stati Uniti ed MTV ha deciso di documentare la vita di un gruppo di teenager della zona, in modo da mostrare il mondo e lo stile di vita della Contea di Orange.

La Tata (The Nanny) – grandissimo riferimento di stile per tutti da quando è uscita fino ad oggi, è tutt’ora una delle serie più divertenti che io abbia mai visto. Sono solo 6 stagioni e volano! L’ho riguardata recentemente (e ho finalmente imparato la sigla) con grande piacere. È la storia di una ragazza del Queens sboccata e vistosa che diventa la tata di una facoltosa famiglia inglese a Ny e si innamora perdutamente del capofamiglia vedovo

L’amica geniale – se avete letto il libro di Elena Ferrante NON POTETE non guardare questa serie fatta veramente ma veramente benissimo. Sono rimasta sconvolta dalla scelta azzeccatissima delle due protagoniste, sia in età infantile che in età adolescenziale: posso quasi dire che mi immaginavo Lena e Lenù esattamente così. Riproverete tutto quello che avete provato leggendo i libri, e se non li avete letti fa niente, è fatta talmente bene che non vi perderete moltissimo (un po’ si, è ovvio). Aspetto con trepidazione la quarta stagione

Little America – su Apple tv, 8 episodi che raccontano 8 storie di famiglie di immigrati in America. Divertente, commovente e ben scritto. Stranissimo che non sia stata tanto discussa, deliziosa

Little fires everywhere -ho letto l’omonimo libro da cui è tratta questa miniserie e poi l’ho vista su Amazon Prime e non ha deluso le mie aspettative, anzi (anche se le trame sono leggermente diverse)! Kerry Washington e Reese Witherspoon sono pazzesche, le puntate volano. Davvero ben fatta

Living with yourself  – molto carina questa serie breve su Netflix, solo 8 episodi brevi in cui Paul Rudd, il protagonista, decide di pagare una bella somma per una spa, salvo poi trovarsi a casa un clone di se stesso. Molto interessante come affronta la situazione, anche se la trama non è pazzesca sono rimasta incollata allo schermo per vedere come finiva

Loot – dove c’è Maya Rudolph non si sbaglia, infatti questa serie è super divertente, e la vede come protagonista nei panni di una donna che divorzia dal marito e si trova a gestire 87 miliardi di dollari e una associazione benefica a suo nome di cui non conosceva nemmeno l’esistenza. Su Apple tv

Love – adorabile serie con protagonista una coppia, lei bella e stronza, lui bruttino e sfigato ma buono. Beppe è uscito pazzo per questa serie, bella fino alla seconda stagione, più deludente nella terza

Love and anarchy – serie svedese dove una donna si innamora di un suo collega più giovane. Siamo alla seconda stagione! Niente di eccelso ma si lascia guardare

Love, Nina – adattamento televisivo, scritto da Nick Hornby, di un libro di Nina Stibbe. Una brevissima serie che racconta l’arrivo di Nina a Londra, dove si prenderà cura di due bambini come baby sitter. Se siete appassionati di Nick hornby,  riconoscerete la sua cifra stilistica

Lovesick – a Dylan (Johnny Flynn) viene diagnosticata la clamidia, così è costretto a contattare tutte le sue ex-ragazze per informarle della malattia. In ogni episodio Dylan ricorda tutti gli eventi legati a una sua particolare ex. 3 stagioni! Ero leggermente innamorata del protagonista, biondo e sfigatino

Lupin – bellissima la prima stagione di questa serie francese con un protagonista che è ormai una star in Francia, Omar Sy. Il quattordicenne Assane Diop vede la sua vita completamente stravolta dopo la morte del padre, condannato per un crimine che non ha commesso. Venticinque anni dopo decide di vendicarlo traendo ispirazione dal romanzo Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo, regalatogli a suo tempo dal padre

Mad man – la conoscerete tutti, serie lunghissima ambientata dagli anni 50 agli anni 70 che parla del mondo della pubblicità newyorkese. Girata benissimo, costumi spettacolari, attori strepitosi. Le puntate sono lunghe e lente ma ne vale la pena, anche perché andando avanti con le stagioni cambiano i decenni, e quindi è una ottima analisi della società americana

Maid – Alex lascia il suo violento fidanzato e si trasferisce con la loro figlia in un rifugio, trovando lavoro come addetta alle pulizie per la ditta “Value Maids”. La miniserie segue la lotta di Alex per crescere una bambina, affrontare sia un ex fidanzato violento che la sua disfunzionale famiglia di origine e confrontarsi con la burocrazia dell’assistenza statale, il tutto mentre lavora come domestica e sogna un futuro come scrittrice. Posso dire? Inutilmente melò, ma brava Margaret Qualley

Master of none – Dev (Aziz Ansari) è un aspirante attore di 30 anni, abita a New York e vive la vita come viene, con amici strambi, una fidanzata simpatica, provando un po’ di tutto e cercando di trovare il lato divertente di ogni situazione. Non c’è una vera trama ma l’ho trovato super divertente (particolarmente divertenti le puntate che parlano degli stereotipi sugli indiani). 3 stagioni da vedere

Masters of sex – serie molto carina ma sottovalutata, basata sulla biografia di Thomas Maier Masters of Sex – La vera storia di William Masters e Virginia Johnson, la coppia che ha insegnato il sesso all’America (Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson). La a serie ha come protagonisti Michael Sheen e Lizzy Caplan, che interpretano i reali pionieri dello studio della sessualità umana, il sessuologo William Masters e la psicologa Virginia Johnson, narrando le loro vite e le ricerche che hanno segnato la rivoluzione sessuale. Stupenda Virginia, sempre truccata e vestita in modo impeccabile

Mildred Pierce – Mildred Pierce è una miniserie televisiva statunitense in cinque parti, prodotta da HBO e vincitrice di cinque Premi Emmy. La miniserie si basa sull’omonimo romanzo di James M. Cain, già adattato per il cinema nel 1945 con il titolo Il romanzo di Mildred, che valse l’Oscar a Joan Crawford. In questa versione televisiva il ruolo da protagonista è affidato a Kate Winslet, affiancata da Evan Rachel Wood, Guy Pearce e Melissa Leo. Per la sua interpretazione, Kate Winslet ha vinto un Emmy, un Satellite Award, un Golden Globe ed uno Screen Actors Guild Award

Mister Robot – ha debuttato nel Giugno 2015 e ha vinto il Golden Globe Award per Best Television Series – Drama. La storia è quella di Elliot, un ingegnere informatico con seri problemi a relazionarsi con gli altri, che nel tempo libero è un hacker. Si metterà presto nei guai

Modern Family – ci ho messo un attimo a capirla (è un mockumentary come The Office) ma superate le prime 3 puntate me ne sono innamorata. E’ la storia di una famiglia un po’ disfunzionale ma ogni personaggio fa ridere a modo suo e in men che non si dica siamo alla decima stagione

Modern Love – molto molto carina questa mini serie di Amazon Prime video, che come dice il titolo verte sul tema dell’amore. Tratta dall’omonima rubrica settimanale del New York Times, esplora l’amore in molte forme, per 8 episodi pieni di star che vi faranno piangere calde lacrime (ma anche ridere). 2 stagioni su Amazon Prime!

Mr Corman –  una strana serie creata, diretta e interpretata da Joseph Gordon Lewitt. Strana brutta, infatti è stata cancellata dopo una stagione

Never have iIever – adorabile questa serie Netflix che parla dei turbamenti amorosi di una ragazza che ha perso il padre da poco e vive con una severa madre indiana. Gli elementi della classica commedia americana ci sono tutti: la sua cotta per il più figo della scuola, due amiche per niente popolari come lei, una paralisi temporanea che l’ha resa lo zimbello del liceo. Carina e leggera, siamo alla stagione 2

New Girl – molto girlish, molto naive, molto alla Zooey Deschanel, che ne è la protagonista nel ruolo di Jess, una ragazza che dopo essere andata a vivere assieme a tre ragazzi, finisce per sconvolgerne le vite coi suoi bizzarri modi di fare. Bellissimo il corollario di personaggi intorno a lei, l’ho divorata ai tempi (sono 7 stagioni)

Nine perfect strangers – Minierie targata HBO con Nicole Kidman nel ruolo della pazza protagonista, parla di nove perfetti sconosciuti che si recano in un lussuoso ritiro spirituale di dieci giorni, dove scopriranno che il posto non è quello che si aspettavano

Normal people – se avete letto il libro di Sally Rooney potete guardare tranquillamente anche la serie perché è ugualmente bella. Davvero ben fatta e con attori super, l’ho adorata

Olive Kitteridge – miniserie trasmessa sulla HBO e candidata ai Golden Globes, comprende solo 4 episodi ed è basata sull’omonimo romanzo del 2008 di Elizabeth Strout (che ho trovato bellissimo). La protagonista è la meravigliosa Frances McDormand, affiancata da un cast di tutto rispetto: Richard Jenkins, Bill Murray, Zoe Kazan e molti altri

On the verge– serie scritta, diretta e interpretata (benissimo) da Julie Delpy, che non sapevo neanche esistesse (me l’ha consigliata una di voi), ma che ho amato. La serie parla di un gruppo di amiche quarantenni, alle prese con figli, relazioni più o meno traballanti e vita moderna. L’ho trovata realistica e molto divertente, e mi sento ormai di definire Julie Delpy la mia favorita di Hollywood. Purtroppo è stata cancellata dopo la prima stagione (ma perchéééé)

Orange is the new black – serie in 7 stagioni su Netflix, che comincia con una premessa super interessante: una ragazza bianca e borghese si trova in carcere per poco tempo. Le cose si faranno subito complicate

Pam & Tommy – miniserie televisiva del 2o22, incentrata sulle star Pamela Anderson e Tommy Lee, nella serie interpretati da due incredibilmente somiglianti Lily James e Sebastian Stan. La miniserie racconta le vicende che, sul finire degli anni ’90, gettarono scandalo sulle star Pamela Anderson e Tommy Lee in seguito alla diffusione di un loro video intimo durante la prima notte di nozze. Voglio specificare che Pamela non ha dato il consenso per questa serie.

Parks and Recreation – La seconda serie più divertente di sempre dopo The Office, parte piano piano ma poi si fa spazio nel vostro cuore con uno humor stupendo e personaggi principali che adorerete come mai vi è successo prima (Amy Poehler, Aubrey Plaza, Chris Pratt agli albori, un Aziz Anzari giovanissimo, Rashida Jones e Nick Offerman). La protagonista della serie è Leslie Knope, vicedirettrice del Parks and Recreation Department (il dipartimento che si occupa della manutenzione di parchi e aree pubbliche) nella città fittizia di Pawnee, Indiana. Il carattere ottimista ed entusiasta di Leslie si scontra spesso con quello ben diverso dei suoi colleghi, dal sarcastico Tom Haverford, all’urbanista Mark Brendanawicz, al capo-dipartimento con un’ottica antigovernativa Ron Swanson, all’apatica stagista April Ludgate. La migliore amica di Leslie è l’infermiera Ann Perkins, conosciuta durante una pubblica assemblea durante la quale ha protestato contro la presenza di un’enorme buca nei pressi della sua casa, in cui è caduto e ha riportato fratture a entrambe le gambe il fidanzato Andy Dwyer.

Physical – dramedy di Apple Tv che ho trovato stupendo, ambientato negli anni ’80. La protagonista, interpretata da Rosie Byrne, è una casalinga frustrata che odia tutti (ma in primis se stessa) e che, grazie alle lezioni di aerobica, intraprenderà un percorso di redenzione. Davvero bella

Please Like Me – Josh è un ventenne che si rende conto di essere gay quando, dopo aver rotto con la fidanzata Claire, il collega di un suo amico ci prova con lui. Dovrà capire che fare. Serie neozelandese in 4 stagioni

Ratched – forse la serie che ho odiato di più nella vita. Mi sono cagata addosso (scusate il francesismo) per tutta la prima stagione. Troppa paura, troppo schifo

Russian doll –  serie televisiva statunitense del 2019 ideata da Natasha Lyonne (Orange is the new black), Leslye Headland e Amy Poehler. Una donna, Nadia, si ritrova in un misterioso anello temporale, che la riporta ripetutamente alla festa del suo 36º compleanno, dopo bizzarre morti che la coinvolgono. Scopre poi che un’altra persona come lei sta vivendo la stessa situazione. Non ho ancora visto la seconda stagione

Scenes from a marriage: la miniserie di HBO con Jessica Chastain è una delle più belle del 2021 secondo me. Remake dell’omonima miniserie svedese del 1973, è riprodotta fedelmente ma con ruoli capovolti: quello che era del marito nella serie americana diventa di Jessica e viceversa. I protagonisti sono superlativi e la storia stupenda. Menzione speciale ai costumi, azzeccatissimi

Scrubs – non so se tutti quelli della mia età l’abbiano vista ma io sicuramente si, tutte e 11 le stagioni (non ho visto E.RGrey’s Anatomy). Narra la vita di un gruppo di medici scombinati alle prime armi e mi faceva davvero ridere

Sex and the city – forse la serie più iconica del mondo? Solo 6 stagioni che rimarranno nella storia in quanto a dialoghi, costumi, ambientazioni. È basata sul romanzo omonimo di Candace Bushnell, una delle prime opere del genere chick lit, e ha avuto un successo e una vasta eco internazionale. 4 amiche diversissime tra loro abitano a New York e navigano tra relazioni, occasionali e non, amicizia e lavoro. Semplicemente un masterpiece che so a memoria e che non mi stanco mai di guardare

Sex education – serie tv inglese prodotta da Netflix che parla dei primi turbamenti amorosi e sessuali di un gruppo di ragazzi della stessa scuola. Molto carina

Sexify – serie polacca super carina. Una studentessa decide di creare una app sul sesso perché vede che i suoi coetanei non pensano ad altro, con conseguenze prevedibili

Settimo cielo (Seven Heaven) – la serie più pruriginosa della storia, quella che parla della famiglia del reverendo Camden e dei suoi 7 figli, che poveretti cercano solo di essere normali ma vengono castrati dal bigottismo del padre e della madre. Noi millennial la guardavamo in tv e non ci rendevamo conto dello strazio, lol

Severance – per niente nelle mie corde ma obiettivamente molto bella questa serie diretta da Ben Stiller, con Adam Scott come protagonista. La premessa è quella di un futuro distopico, dove la Lumon Industries è un’azienda che utilizza una procedura medica di “scissione” per separare i ricordi della vita personale di alcuni dei suoi dipendenti dai loro ricordi lavorativi; in questo modo, il cosiddetto interno non sa nulla del cosiddetto esterno e viceversa al varcare della soglia aziendale.

Space force -niente potrà mai superare The Office, tantomeno la nuova serie creata da uno dei suoi produttori, ambientata in una base spaziale e con protagonista Steve Carrell. Carina ma davvero niente di che, nonostante il cast e le premesse

Speechless – la serie, giunta alla terza stagione, segue la famiglia DiMeo, ognuno con una personalità unica: Maya, una madre britannica dal carattere forte; suo marito Jimmy, che se ne frega di cosa pensano gli altri, Dylan, la figlia sportiva e bulla, Ray, il secondogenito fragile e sensibile, e JJ, un ragazzo disabile ma molto simpatico. Guardo la serie solo per il personaggio della madre, interpretata da Minnie Driver, che mi ricorda tanto mia mamma: farebbe qualsiasi cosa per i suoi figli, anche con metodi poco ortodossi, va in giro ad abbaiare ordini a tutti ma in casa è uno zucchero e soprattutto è spassosissima

Soulmates – che fareste se sapeste che esiste un algoritmo nel mondo che vi trova la perfetta anima gemella? I protagonisti di questa serie fanno le loro scelte di conseguenza. Super interessante come premessa

Starstruck – serie neozelandese molto carina di cui non ho sentito parlare ma che ha due stagioni all’attivo. Una ragazza ventenne e residente a Londra, dopo un one night stand si accorge di aver dormito con una star del cinema

Stranger things – non penso esista qualcuno che non conosce questa serie ambientata negli anni ’80, dove un gruppo di bambini incontra una ragazza proveniente da un mondo parallelo e cerca di aiutarla. Siamo alla terza stagione e la trovate su Netflix

Succession – la serie segue la famiglia Roy (composta da Logan, la moglie Marcia e i quattro figli avuti da differenti matrimoni) che controlla la Waystar-Royco, uno dei più grandi conglomerati di media e intrattenimento del mondo. Molto molto avvincente nonostante il tema

Sweet tooth – serie fantasy basata sull’omonimo fumetto. Dieci anni prima degli eventi della serie, una pandemia nota come il Grande Crollo ha quasi sterminato la razza umana e ha portato alla nascita di bambini ibridi, in parte umani e in parte animali. Dopo molti anni vissuti nascosto in una foresta insieme a suo padre, un bambino per metà cervo, Gus, fa amicizia con un vagabondo di nome Jepperd. Insieme, i due si imbarcano in un’avventura alla ricerca delle origini di Gus e del passato di Jepperd. De li zio sa!

Ted Lasso – serie dolcissima e divertentissima con Jason Sudekis nella parte di un allenatore di football americano che viene chiamato in Inghilterra per allenare una famosa squadra di calcio, nonostante non ne sappia nulla. Il protagonista è un eterno ottimista, che nonostante le avversità si farà voler bene da tutti. Non potrete non amarla

The Bear – una cucina caotica, un cuoco che vuole migliorarla, Chicago sullo sfondo. Molto bella questa serie di Disney+, con il Jeremy White di Shameless e l’attore che interpreta il fidanzato di Marnie in Girls

The big bang theory – è assurta tra le serie più acclamate della sua epoca, ottenendo il favore sia del pubblico che l’ha seguita per 12 stagioni e 279 episodi, facendone la sitcom multicamera più longeva nella storia della televisione statunitense, sia della critica che l’ha premiata, tra gli altri, con 10 Emmy Award. Leonard, Sheldon, Howard e Raj sono quattro enormi nerd, la cui vita viene sconvolta quando una giovane e bella ragazza si trasferisce accanto al loro appartamento 

The City –  spin off di The Hills, si concentra sulla storia di  Whitney Port, quando inizia a lavorare da Diane von Fürstenberg, insieme a figure poi diventate famose come Olivia Palermo.

The Chair – Sandra Oh nei panni di una professoressa che è appena stata nominata direttrice del dipartimento di anglistica della sua università, e si trova a gestire una situazione complicata, oltre che una figlia adottiva e il travagliato rapporto con un collega

The end of the f++++++ world – due ragazzi diciassettenni, James, convinto di essere uno psicopatico e alla ricerca di qualcuno da uccidere, e Alyssa, sua compagna di scuola ribelle, lunatica e insoddisfatta della propria vita, decidono di scappare insieme per sfuggire dagli schemi delle loro monotone vite

The Girlfriend Experience-  la serie è basata sull’omonimo film del 2009 diretto da Steven Soderbergh, e parla di Christine Reade, una studentessa del secondo anno alla Law School che lavora come stagista in uno studio legale e che entra nel mondo delle escort e rimane subito attratta dal denaro facile e dalla possibilità di avere controllo sugli uomini.

The good place – la serie è incentrata su Eleanor Shellstrop (Kristen Bell), una donna che si sveglia nell’aldilà, nel “The Good Place”, un’utopia altamente selettiva e simile a quella del Paradiso . Si rende conto che è stata mandata lì per sbaglio e di dover nascondere il suo comportamento moralmente imperfetto e cercare di diventare una persona eticamente migliore.

The Great – non vedevo l’ora uscisse la nuova serie di Elle Fanning per vederla in costumi ottocenteschi e meravigliose gonne con crinolina. In realtà non sono andata oltre la seconda puntata perché è davvero lentissima, le puntate durano un’ora ciascuna e non succede niente di sostanziale. Ma probabilmente sono io, la serie ha anche una seconda stagione.

The handmaid’s tale – una delle serie più belle degli ultimi anni, quella tratta dall’omonimo libro e interpretata da Elizabeth Moss, ambientata in un futuro distopico. Surreale e bellissima, una delle poche serie di questo genere che guarderò mai

The Hills – la serie inizia quando Lauren Conrad, una delle protagoniste di Laguna Beach, si trasferisce a Los Angeles, insieme all’amica Heidi Montag, per frequentare l’istituto di moda Fashion Institute for Design and Merchandising e lavorare come stagista presso la redazione di Teen Vogue, iniziando così una nuova vita all’interno del fashion business americano

The home edit – 8 episodi in cui le regine del riordino americano sistemano case di vip. Super bello, su Netflix

The Kominski method – la serie racconta la storia di Sandy Kominsky (Michael Douglas), un attore che anni addietro ha avuto una breve carriera di successo ed ora è un venerato maestro di recitazione di Hollywood.  Molto carina, 3 stagioni

The Landscapers – Un crimine quasi perfetto – due criminali (marito e moglie) ammazzano i genitori di lui e li seppelliscono nel giardino di una loro tenuta. È una miniserie di HBO  basata su una storia reale, un caso rimasto irrisolto per più di 10 anni.

The last dance – docu-serie sulla leggenda del basket Michael Jordan in 10 episodi, racconta la sua carriera mirabolante nel mondo dell NBA, concentrandosi sulla sua ultima stagione di gioco, prima del ritiro. L’argomento basket non mi appassiona sicuramente ma Jordan è stata una tale leggenda che la serie è comunque interessante da vedere

The last og – Tracy Morgan (che forse vi ricordate in 30Rock) è un ex detenuto che esce di prigione dopo 15 anni. Torna nel suo vecchio quartiere e trova la sua ex ragazza sposata con un altro uomo, scopre di essere padre di due figli e capisce che la società è completamente diversa. Si impegnerà  per fare andare a posto le cose

The marvelous mrs Maisel (La fantastica signora Maisel) – sicuramente sul podio delle mie serie preferite di tutti i tempi, non per niente è stata scritta dai creatori di Una mamma per amica. La Signora Maisel è una donna indipendente e sicura di sè che negli anni ’50 decide di diventare una comica di professione, andando contro tutto e tutti. Recitata benissimo, scritta ancora meglio, con costumi e ambientazioni favolose, è proprio da vedere

The Mindy project – se vi piace Mindy Kaling non potete non guardare questa serie, da lei scritta e interpretata. Il personaggio di Mindy credo sia stato disegnato su di lei, ed è divertentissimo e frivolo al punto giusto, un medico che però non si prende per niente sul serio. 6 stagioni di divertimento

The morning show –  serie televisivastatunitense con protagonisti Jennifer Aniston, Reese Witherspoon, Steve Carell, in due stagioni. Basata su uno scandalo realmente avvenuto in una emittente televisiva, racconta gli intrecci tra la vita privata e professionale dei conduttori

The mortified guide – non ho mai sentito nessuno parlare di questa serie che invece mi ha piegata in due dalle risate. Ho riso alle lacrime e pianto di cuore lungo tutta questa docuserie di Netflix, sei episodi in cui perfetti sconosciuti leggono estratti dai loro diari, ogni puntata un tema: famiglia, amici, fitting in, sessualità e amore… davvero divertentissima e ben scritta

The O.C – solo i millennials capiranno l’amore per questa serie che ha segnato la nostra adolescenza. Non dimenticherò mai i mercoledì sera per me sacri passati a guardare la puntata nuova, e lo struggimento per Seth e Marissa. Non ho il coraggio di rivederla oggi

The Office – LA SERIE PIU BELLA DI TUTTI I TEMPI. Non riderete MAI così tanto. PUNTO.

The queen’s gambit – se ne è parlato tanto nel 202o, la serie che ha riportato alla ribalta il gioco degli scacchi, con una bellissima Anya Tylor joy e costumi che vanno dagli anni 60 agli anni ’70. Nonostante il tema (gli scacchi, appunto), non è per niente noiosa

The Rachel Zoe project – i veri appassionati di moda nati negli anni 80/90 conoscono questo piccolo capolavoro, che racconta la vita quotidiana della stylist di Hollywood Rachel Zoe, con il suo guardaroba immenso, le ospitate delle star e gli assistenti strambi

The sex lives of college girls – La serie segue le vite di quattro ragazze al primo anno di università, compagne di alloggio nel fittizio Essex College, tra la vita universitaria e nuove esperienze sessuali. Carina, scritta da Mindy Kaling e si vede

The shrink next door – bellissima serie con Paul Rudd e Will Ferrer, tratta da una storia vera. Paul Rudd interpreta un personaggio cattivissimo, ovvero uno psicologo che approfitta di un paziente debole per insinuarsi nella sua vita per un paio di decenni.

The Sinner – ho visto solo la prima stagione (ce ne sono 2) di questa serie con Jessica Biel, incuriosita dalla premessa: una donna uccide un ragazzo in spiaggia e nessuno – nemmeno lei stessa- ne capisce il motivo. Parte col botto ma poi diventa piuttosto deludente

The state of the union – apprezzo sempre le serie inglesi e anche le serie corte. Questa è composta da 10 episodi da 10 minuti l’uno e parla di una coppia che deve andare in terapia e che si incontra per 10 minuti al pub davanti all’ufficio del terapeuta. Molto molto interessante e un tema sicuramente affrontato in modo diverso dal solito!

The undoing – miniserie di grande successo che vede Nicole Kidman e Hugh Grant come protagonisti. Grace e Jonathan sono due professionisti affermati, felici e benestanti. Il loro castello dorato comincia a crollare quando Elena, la mamma di un compagno di scuola di Henry, viene brutalmente assassinata nel suo studio, e Jonathan, che improvvisamente sparisce, diventa il sospettato principale. Le menzogne che ci sono nel rapporto apparentemente idilliaco tra Grace e Jonathan cominciano ad essere scoperte

This is us – se volete piangere come mai nella vita, questa è la serie per voi. Sei stagioni di puro strazio gratuito, a cui ovviamente mi sono sottoposta. Grandissimo successo di pubblico, non si può dire sia una brutta serie

Them – serie horror (à la get out) che ho ODIATO. Inutilmente paurosa, brutta, senza senso. Vorrei non averla mai guardata

Too hot to handle – stupidissima serie di Netflix chiaramente ispirata a Geordie Shore e Jersey Shore (a mio parere INIMITABILI), dove un gruppo di ragazzi e ragazze bellissime da tutto il mondo vengono spediti su un’isola deserta, con la condizione di non potersi baciare o cedere ad effusioni. Qualunque violazione causerà un calo del montepremi finale, inizialmente di 100mila dollari. Divertentissimo ma niente batterà mai Mike The Situation, sorry

Transparent – quando un capofamiglia comunica a tutti di volere diventare donna, ci saranno delle conseguenze. Sono 4 stagioni, su Prime Video

True detective – la prima stagione, che vede come protagonisti principali Matthew McConaughey e Woody Harrelson, è un cult. La seconda e la terza un po’ meno. Le vite dei detective Rust Cohle e Marty Hart si intrecciano inesorabilmente nella lunga caccia a un serial killer in Louisiana, durata diciassette anni.

Trying – due ragazzi inglesi cercano di avere un bambino. Divertente e dolce, due stagioni

Ugly Betty – La serie è un rifacimento di una telenovela colombiana del 1999, intitolata Yo soy Betty, la fea. La protagonista Betty è interpretata da America Ferrera, una ragazza bruttina e senza stile ma molto intelligente e simpatica che finisce a lavorare per un giornale di mooda

Unbreakable Kimmy Schmidt – creata da Tina Fey, la serie segue le vicissitudini di una ragazza, a lungo prigioniera di una setta, che viene liberata e decide di trasferirsi a New York, dove comincerà una nuova vita. Da vedere anche solo per Jane Krakowski nella parte della stronza ricca (io la adoro, l’avete mai vista in Ally McBeal e 30Rock?)

Uncoupled – serie carinissima con l’attore di Barney di How i met your mother, un uomo che si ritrova a dover affrontare la fine della sua relazione con il compagno di 14 anni

Unorthodox -uscita su Netflix, la prima stagione di questa serie racconta la storia di una ragazza proveniente da una famiglia di ebrei ortodossi ultra conservatori che decide di scappare a Berlino ed iniziare una nuova vita. Molto interessante lo spaccato su questa realtà che davvero esiste in USA. Sono solo 4 episodi che volano!

Upload – una specie di Black Mirror per certi versi (o quantomeno la sua versione sfigata), Upload è ambientata nel 2033, in un futuro in cui c’è vita dopo la morte, in un mondo parallelo. É la storia di Nathan, un giovane di successo morto prematuramente, e Nora, la sua assistente umana incaricata di assisterlo in una specie di aldilà. Insommina

Wanderlust – una terapeuta  (Toni Collette) cerca di salvare il suo matrimonio dopo un incidente in bicicletta che la induce a rivedere la relazione con suo marito. Miniserie inglese corta e carina

You me her – Jack ed Emma sono una coppia sposata che vive nella periferia di Portland e, ormai da qualche tempo, hanno perso la passione. La loro vita di coppia cambierà totalmente con l’arrivo di Izzy, una studentessa universitaria che lavora come escort, con la quale inizieranno una relazione a tre. Sono 5 stagioni (mi sono fermata alla prima)

You’re the worst – Jimmy è uno scrittore inglese che vive a Los Angeles, egocentrico e insensibile, Gretchen è un’addetta alle pubbliche relazioni cinica e autodistruttiva. I due cominceranno una relazione come friends with benefits. Posso dire che non è così male? Siamo alla quinta stagione

WeCrashed –  miniserie del 2022 incentrata sulla storia della famosa startup WeWork, della sua ascesa e della sua caduta, e della vita privata dei suoi fondatori (interpretati magistralmente da Jared Leto e Anne Hathaway, identici agli “originali”). Molto interessante

Wednesday – se siete fan di Tim Burton non potete perdervi questo spin off su Mercoledì Addams, girato per Netflix. Personalmente ho molto apprezzato

Will&Grace – iconica serie in 11 stagioni, vincitrice di innumerevoli premi, è ambientata a New York, nell’Upper West Side di Manhattan, e ruota attorno alle vicende dei due protagonisti: Will Truman, un avvocato gay, e la sua migliore amica Grace Adler, un’arredatrice d’interni. A loro si affiancano i co-protagonisti: Jack McFarland, ragazzo apertamente gay e sempre alla ricerca di un lavoro, e Karen Walker, ricca e alquanto bizzarra collaboratrice di Grace. Un capolavoro di humor da vedere

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4 Commenti

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  1. Lilian

    06/10/2022 alle 10:42 PM

    Ciao una serie che ho amato molto in adolescenza è stata Felicity trattava di ragazzi universitari e non che convivevano a New York mi sembra inizio 2000 per molti di loro all’esordio fu trampolino di lancio .
    Veramente bellissima peccato mai più riproposta

    Rispondi
  2. Meg

    14/09/2022 alle 3:27 PM

    Giulia ma come una ragazza degli anni 90 come te non ha mai visto Streghe? Peccato avrei voluto sentire una tua recensione <3

    Rispondi

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