Si dice che i mocassini siano nati in Inghilterra a fine ‘800. Il “Wildsmith Loafer”, realizzato da Raymond Lewis Wildsmith di Wildsmith Shoes, fu progettato per Re George VI come scarpa da casa e successivamente commercializzato e venduto da altre aziende calzaturiere londinesi con il nome “Harrow”.

Nel 1934, G.H. Bass aka George Henry Bass (un calzolaio a Wilton, nel Maine) iniziò a produrre mocassini con l’aggiunta distintiva di una striscia di pelle sulla sella con un taglio a diamante. Il signor Bass fu approcciato nel 1936 da un giornalista della rivista Esquire, che aveva visto una versione elegante del mocassino da lavoro norvegese ai piedi di eleganti uomini nei resort di Palm Springs, e voleva vederlo ricreato. Da qui nacque il mocassino “Weejuns”.

Il termine “penny loafer” ha origini incerte, ma la spiegazione più famosa è che gli studenti delle scuole superiori americane negli anni ’50 iniziarono a inserire un penny nella fessura a forma di diamante sui loro Weejuns. I mocassini diventarono parte fondamentale dell’uniforme dei giovani studenti delle università Ivy League, quello che tutt’ora è chiamato lo stile Preppy, popolarissimo negli anni ’50 e ’60.

Ma anche i divi del cinema nel tempo libero amavano indossare questo tipo di scarpa. Non è raro vedere foto di Audrey Hepburn e Grace Kelly con pantaloni alla caviglia e ai piedi le penny. E poi Steve McQueen, Paul Newman, John F.Kennedy.

 

Audrey Hepburn nella famosissima scena del ballo nel film Funny Face. Il regista le chiese di indossare calze bianche per rendere i passi di danza più visibili nel fumoso locale

Grace Kelly indossa i Weejuns durante la promozione di Caccia al ladro

Audrey di nuovo e Paul Newman

Il mocassino perde di popolarità con l’avvento delle zeppe negli anni ’70 ma ritorna prepotentemente quando Michael Jackson li indossa nel suo video Thriller, del 1983.

Io personalmente me ne sono innamorata quando ho visto lei, nel 2001:

Gwyneth Paltrow ne I Tenenbaums. Il suo personaggio, Margot, indossa solo penny loafers marroni.

Oltre ottant’anni dopo la prima scarpa, G.H. Bass continua a produrre mocassini con le stesse tradizioni artigianali: vengono cucite a mano da artigiani calzaturieri e rifiniti con oli e lucidanti naturali.I Bass Weejuns sono una costruzione tubolare, dove il mocassino è realizzato con un unico pezzo di pelle avvolto attorno allo stampo del piede.

Il bello di questa scarpa è che non è solo più simbolo del preppy ma può essere declinata in mille modi:

Chloé Sevigny con un look super rock

e Zoe Kravitz in una foto recente

Da quando li ho scoperti, anche io sono sono una grande fan dei Weejuns di G H Bass: ho comprato il mio primo paio ormai 10 anni fa a New York e lo uso ancora, è praticamente rimasto identico.

Lo scorso inverno ho comprato questa edizione in vernice con margherite applicate e questo inverno ho scelto una Weejuns 90s Penny perfetta per il freddo (uso quelli con la suola in cuoio solo nelle mezze stagioni)

Altri modelli super carini a parte i classici? Con i cuori, argentati, tricolore

 

Vi consiglio di comprare i vostri mocassini mezzo numero più grandi, anche perché la pelle inizialmente è rigida: non vi spaventate, è segno che è di ottima qualità. Vi consiglio di metterli con le calze i primi tempi, lasciarli nella scarpiera in forme in legno e imbottirli sempre con la carta quando li riponete. Con il calore del piede poi la pelle diventerà morbida al punto giusto, e vi calzeranno come un guanto. Attenzione alla pioggia, se la suola è di cuoio potrebbe rovinarsi (se vi sorprende, una volta tornati a casa mettete le scarpe vicino al termosifone e imbottite con la carta, perché non perdano la forma). A voi la scelta, se farla risuolare con un sottile strato di gomma oppure se semplicemente indossarli solo con il bel tempo. L’ideale per mantenere le scarpe “in forma” sarebbe poi idratarle con una crema apposita per la pelle, lucidarle ogni tanto e fare rifare i tacchi al bisogno. Con questi accorgimenti dureranno anni (almeno 10, per la precisione!).

Questo post è in collaborazione con G.H.Bass & Co.

 

 

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3 Commenti

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  1. sara

    10/11/2020 alle 10:50 AM

    Aggiunto nella mia to do list appena riesco a rientrare in Europa. Grazie per la condivisione!

    Rispondi
  2. Alice

    04/11/2020 alle 10:33 AM

    Che ridere, anche la mia passione per i mocassini deriva da Margot Tenenbaum! Era il 2011 e al cinema Odeon di Firenze davano il film per festeggiarne il decimo anniversario. I miei genitori andavano con amici e io li seguii svogliatamente solo perché non avevo di meglio da fare (età 16 anni). Risultato: mi innamorai follemente di Wes Anderson e del suo universo cinematografico e il giorno dopo correvo in centro alla ricerca di un paio di mocassini marroni. Comprai i primi trovati che, senza farlo apposta, erano proprio i Weejuns (l’ho scoperto quest’anno andandoli a ritirare fuori). La prima volta che li ho messi a scuola la suola in cuoio scivolava terribilmente sui pavimenti e ho pure rischiato di cadere. I miei compagni mi diedero della nonnetta e vorrei dire che la cosa non mi toccasse ma in realtà un po’ sì. Da quando ti seguo su instagram è rinato il mio amore per i mocassini e proprio due settimane fa in Rinascente ho comprato quelli con la suola in gomma neri che poi ti hanno mandato. Grazie Giulia per aver “autorizzato” il ritorno di questa mia passione. Bellissimo l’articolo e molto interessante la storia di GH Bass! Mi piace molto leggerti sul blog e ascoltarti nelle stories su instagram 🙂
    Alice

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