Dopo anni passati a comprare pantaloni skinny sono incappata in Rossella Migliaccio, che mi ha parlato per la prima volta delle forme del corpo e di cosa dona più e meno a ciascuno di noi. Ho scoperto di essere quella che si definisce una “pera magra” (mi ha misurata lei) e ho cominciato a cercare pantaloni che fossero più donanti per la mia body shape.

Disclaimer per le persone pronte ad accusare: in questo articolo si parla di body shape per dare dei riferimenti comprensibili (non posso intitolare l’articolo “i pantaloni che stanno bene a me e alle persone simili a me”, si parla di difetti fisici (miei) che voglio nascondere, si parla di come valorizzare il corpo con l’aiuto dei vestiti. Parlo in prima persona condividendo ricerche e impressioni mie, senza voler dire che qualcuno debba assolutamente seguire i miei consigli. Ciascuno è libero di “nascondere difetti” (o quelli che crede siano difetti), come di fregarsene e andare in giro con un perizoma zebrato. Per me il mondo è bello perché è vario e credo che tutti possano fare le proprie scelte in totale libertà. Se qualcuno potrà trovare utile questo articolo però ne sarò felice.

LA REGOLA GENERALE

I pantaloni più adatti alle donne pera sono quelli che non fasciano troppo le gambe: i pantaloni skinny non lasciano spazio all’immaginazione, quindi se non volete puntare l’attenzione sul sedere o volete nascondere le culottes de cheval non sono l’ideale. In più, se la parte inferiore del vostro corpo è più tornita rispetto alla parte superiore, i pantaloni stretti non faranno che accentuare la cosa. Non c’entra la magrezza delle gambe: io per esempio peso 53 kg e ho gambe relativamente magre; però rispetto al busto sono più grosse, e con i pantaloni stretti lo sembrano ancora di più.

LE FORME PIÚ DONANTI

I modelli più donanti per noi pere sono i pantaloni a gamba dritta, i pantaloni bootcut (stretti sulle cosce e che si allargano a partire da sotto il ginocchio) o a zampa (esageratamente larghi dal ginocchio in giù).

Personalmente non amo molto i pantaloni a zampa e nemmeno i bootcut troppo stretti sulle cosce, perché li trovo parecchio demodé. Tutti i brand di abbigliamento più tamarri li propongono, e se ci fate caso nessuna icona di stile, fashion insider che si rispetti o stilista li indossa. I pantaloni dritti (o straight, come li chiamano ormai tutti gli e-commerce) invece mi piacciono molto, sia a gamba dritta sia a gamba larga. Sono più chic e più contemporanei.

DETTAGLI DA TENERE D’OCCHIO QUANDO SI SCEGLIE UN PANTALONE

I materiali: più il tessuto è pesante e spesso, più ingrosserà la figura. Il velluto a coste, per esempio, ingrossa moltissimo, così come la lana lavorata (tipo tweed). Esiste comunque la lana sottile, e ovviamente mille materiali diversi: modal, viscosa, lino per i pantaloni estivi, poliestere, lana e viscosa per quelli invernali.

I colori: più il colore dei pantaloni è chiaro più otticamente allargherà la figura. Più è scuro e più la snellirà (la famosa leggenda “Il nero sfina” non è una bugia).

Le cuciture: incredibile la differenza che può fare una pince! Le pinces sono importantissime sui pantaloni, perché creano spazio. Se però una pince crea uno spazio giusto, 3 ne creano troppo.

Le tasche: fondamentali! Io non compro pantaloni senza tasche sul sedere, a meno che non siano larghi (bisogna avere un sedere molto bello per potersi permettere pantaloni senza tasche – se siete severe con voi stesse come lo sono io). Chiaramente un pantalone fasciante sul sedere focalizzerà lì l’attenzione: se non volete che succeda, optate per capi più larghi e magari anche con tasche.

I dettagli: fuggite dai pantaloni con troppi bottoni, cinture, vite alte che sembrano sacchetti. Cercate qualcosa di liscio, semplice, lineare.

ESEMPIO 1: LE PINCES

Questi pantaloni hanno parecchie pinces, che creano spazio ma anche volume! La parte sotto la cintura, che corrisponde ai fianchi, otticamente risulta più larga (traduco: questi pantaloni allargano sui fianchi).

ESEMPIO 2: IL PANTALONE LISCIO

Questo pantalone al contrario non ha pinces né tasche, è completamente liscio. Traduzione: segna tantissimo, è come un leggings. Io non lo comprerei perché ho gli hip dips, che invece voglio nascondere.

ESEMPIO 3: LA MALEFICA TASCA A FILETTO

La tasca a filetto è la nostra più grande nemica. Vedete come anche alla modella fa difetto? Basta avere un minimo di fianco (quindi essere una donna pera normale) perché la tasca si apra. Questo dettaglio (inutile, perché non la userete mai) sempre presente nei pantaloni “classici” (quelli che comprate da Zara a 20 euro e che usate al lavoro) è come una grande freccia sui nostri fianchi. Si apre quando ci muoviamo e allarga otticamente la figura.

 

ESEMPIO 4: IL MALEDETTO ELASTICO- PANNOLONE

L’elastico sul retro del pantalone è il nostro secondo grande nemico: crea un accumulo di stoffa proprio sopra il sedere, allargandolo. Se come me volete invece renderlo più piccolo, non è il dettaglio che fa per noi. E poi siamo donne adulte, perché comprare pantaloni con un elastico come fossero una tuta? Lasciamolo ai capi sportivi.

 

ESEMPIO 5: UN PANTALONE OK

Questo pantalone (purtroppo sold out sul sito di Zara) è perfetto (infatti l’ho comprato mentre facevo questa ricerca per voi): vita alta, UNA pince sul davanti, gamba leggermente larga, tessuto sottile e morbido.

COME INDOSSARE I PANTALONI DRITTI/LARGHI

Ci sono ovviamente varie opzioni

1: con sneakers “semplici” e basse. Vans, Adidas Stansmith, ma anche Converse All Star, Gazelle…

2: con dad sneakers. Come vuole la moda lanciata da Céline e ripresa dalle influencer danesi

3: con stivaletti dalla punta quadrata. Quest’anno sono ovunque (questa foto viene dal catalogo Zara)

4: con stivaletti e scarpe a punta. Che siano bassi, con tacco o con mezzo tacco, la punta spunta dall’orlo del pantalone (ha ha).

Eviterei di metterli con scarpe dalla punta tonda (non molto grintose), mocassini troppo sportivi (tipo penny loafers), scarpe troppo sottili (rischiano di scomparire sotto la gamba larga).

A CHE LUNGHEZZA TENERLI?

Quella che preferite: possono appoggiare sulle scarpe come nelle foto sopra, potete tenerli lunghezza rasoterra (senza che mai tocchino terra, mi raccomando) oppure lunghi abbastanza per essere portati con i tacchi. Sappiate comunque che più è lungo il pantalone e più la gamba sembrerà lunga, quindi io tendo a metterli con gli stivaletti con tacco e faccio arrivare il pantalone di poco sopra il tacco (se è basso) e quasi a toccare terra (se è alto). Ovviamente nel momento in cui lo accorcio penso a con che tipo di scarpe lo userò di più.

IL CASO JLO

Jlo, donna pera famosissima, negli anni ha indossato veramente tutto. Guardate che differenza fanno su di lei diversi tipi di pantalone

con tante pinces, tasche e gamba a carota

Il pantalone bootcut. Stretto in alto e dritto in basso

 

Il pantalone largo.

Non le sta meglio il terzo? Direi di sì.

LA LISTA ACQUISTI PER VOI

Disclaimer: non ho (ancora) comprato tutti questi pantaloni che vi sto per elencare ma secondo il mio occhio ormai allenato dovrebbero essere ok. Sarebbe bellissimo però che i negozi online cominciassero ad usare modelle con delle forme normali (cioè con i fianchi e il sedere), perché l’80% dei pantaloni che compro risulta completamente diverso su di me rispetto a come sta sulla modella! La differenza è che io RIEMPIO la parte del sedere e dei fianchi, che sulla modella è sempre magicamente larga e non fa nessun difetto (e io sono una taglia 38). C’è stato un momento in cui Zara ha usato qualche modella normopeso sul sito, ed era interessante vedere lo stesso capo indosso a lei e a Malgosia Bela. Sembravano due pantaloni completamente diversi.

LA SELEZIONE DI PANTALONI NERI

1: pantaloni h&m in viscosa

2: pantaloni mango “satinati”

3: pantaloni sandro con fiocco (che potete togliere)

 

4: pantaloni Theory dritti (per pere magre)

5: pantaloni Mango

6: pantaloni Zara in modal

7: pantaloni Zara in poliestere e viscosa (vi metto un altro link dello stesso prodotto, che non ho mai capito se è la stessa fornitura o se finiscono da un’altra parte li trovate dall’altra)

8: pantaloni Zara a campana

9: pantaloni Hugo in poliestere e viscosa

10: pantaloni Andotherstories

11: pantaloni Massimo Dutti in velluto

LA SELEZIONE DI JEANS

jeans Andotherstories

jeans Andotherstories (corti alla modella ma su di noi saranno più lunghi sicuramente)

jeans Zara (sperando che non cedano)

 

jeans Massimo Dutti

 

jeans Uniqlo u (dalla foto non si capisce ma sono bellissimi e disponibili anche in colori scuri)

Levi’s ribcage

ce ne sono vari, tutti leggermente diversi ma perfetti se avete la vita stretta e nessun jeans vi fitta bene perché vi avanzano sempre due dita nella cintura

blu scuri alla caviglia, blu scoloriti (e beige), più lunghi

 

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9 Commenti

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  1. Claudia

    21/10/2020 alle 8:39 PM

    Ciao Giulia, grazie mille dei consigli! vorrei chiederti se hai delle tips su come abbinare la parte superiore, con dei pantaloni sartoriali/classici come questi, le felpe non le uso molto, e la giacca da completo non la vedrei adatta, maglione oversize o maglioncino stretto stretto?

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    • rockandfiocc

      22/10/2020 alle 12:06 AM

      una via di mezzo!un maglione non stretto ciucciato ma nemmeno largo. semplice, da uomo, come quelli di uniqlo, leggermente rimborsato, che non copra troppo la cintura!

      Rispondi
  2. Alessia

    20/10/2020 alle 12:11 AM

    Bellissima selezione a prezzi accessibili, sei grande Rock’n’fiocc ❤️Grazie

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  3. Alina

    16/10/2020 alle 1:49 PM

    Ciao Giulia, grazie per i consigli.

    Sto adocchiando da un po’ i jeans di Jeanerica, soprattuto questo modello qua https://jeanerica.com/product/ew004-super-high-straight-5-pocket-used-black (un po’ bootcut ma non sembrano stretti sulle cosce). Come ti sembrano come materiale e fit?

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    • rockandfiocc

      19/10/2020 alle 9:14 AM

      sembrano belli ma 200 euro per un triblend non li spenderei!

      Rispondi
  4. simona

    16/10/2020 alle 11:49 AM

    Alla “tenera” età di 32 anni ho scoperto che i jeans skinny non fanno proprio per me! Il mio corpo pera ti ringrazia!!!articolo mooolto interessante =)!!

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  5. Serena

    15/10/2020 alle 7:38 PM

    YEEEEEEEEEEH!!!!!Grazie Giulia!!! Finalmente qualcuno che pensa a noi pere senza mezzi termini ma con consigli utili e pratici! Avevo intuito che questi tipi di pantaloni fossero quelli più adatti, perchè sperimentati sulla mia pelle, ma ad alcune cose non ci avevo mai pensato, come le pinces!!!
    GRAZIE GRAZIE GRAZIE!
    Ora però mi è venuta in mente una cosa…l’articolo sugli abiti/maxi maglie?! mi piacciono da matti, ma non sono del tutto convinta sui modelli in circolazione. Per non parlare delle gonne tubino, credo siano solo un miraggio!

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    • rockandfiocc

      19/10/2020 alle 9:13 AM

      non mi piacciono! li trovo poco donanti( sia abiti che gonne tubino)

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  6. Alice

    14/10/2020 alle 11:27 AM

    Grazie! articolo interessante. Soprattutto per una come me con vita strettissima e fianchi e cosce più accentuate. Ogni volta trovare un pantalone bello e che mi stia bene è un’impresa. Non ne compro mai online perchè sbaglierei di sicuro, ma con questi suggerimenti potrei avventurarmi 😉

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