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	<title>ginevra &#8211; ROCK&#039;N&#039;FIOCC</title>
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	<description>Un blog di moda (ma non solo) curato da Giulia Torelli</description>
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		<title>Gli uomini eterosessuali in 5 categorie</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Aug 2023 22:15:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come ho creato una più o meno definita caratterizzazione dei tipi umani femminili (Gine, Susanne, Ginevre, Irene e manca Tamara la Tamarra), ho pensato fosse il momento di condividere con voi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho creato una più o meno definita caratterizzazione dei tipi umani femminili (<a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/non-conosci-gina-la-gina-tu" data-wpel-link="internal">Gine</a>, <a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/se-non-conosci-una-susanna-la-susanna-sei-tu" data-wpel-link="internal">Susanne</a>, <a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/se-non-conosci-una-ginevra-la-ginevra-sei-tu" data-wpel-link="internal">Ginevre</a>, <a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/se-non-conosci-una-irene-la-irene-sei-tu" data-wpel-link="internal">Irene</a> e manca Tamara la Tamarra), ho pensato fosse il momento di condividere con voi anche la controparte maschile. Ecco quindi le 5 macro categorie di uomini eterosessuali secondo me (e la mia amica Veronica)</p>
<h3>1. ANTONIO: IL FUORISEDE A MILANO</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Pensate ad un qualsiasi ragazzo che viene da fuori Milano, spesso da piccole città. I capelli sono tagliati sfumati, l’outfit spesso sbagliato per una città come Milano (pantaloncini corti la sera, camicia troppo sciancrata, sneakers troppo bianche, lo zaino per il lavoro ok, ma brutto). Antonio gira sempre in branco con i suoi amici. Legatissimo alla mamma, le telefona due volte al giorno per dirle cosa ha mangiato e per chiederle informazioni sul bucato (quando non le porta i panni sporchi direttamente). In casa -dove cammina con orrende ciabatte comprate appunto dalla mamma- ha spesso sul tavolo la Gazzetta dello Sport, conserva bottiglie vuote di vino e birra, ha lo stendino sempre a portata di mano e la mappa del mondo appesa al muro. Il suo telefono si illumina costantemente di notifiche di chat con gli amici, con i quali va a cena al Patuscino e al Canteen, e poi a ballare. Nel weekend gli piace fare brunch, quindi già dal mercoledì prenota da L’Ov, e il Sabato pomeriggio si fa un giretto in centro. Durante la settimana è sacro il calcetto, così come le vacanze in Salento con la sua cumpa (dove compreranno tutti un braccialetto uguale sulla spiaggia). Si concede qualche serata al cinema (non si perde un film Marvel), mentre a casa guarda in tv Mare fuori o Gomorra. Potrebbe avere un passato da nerd, quindi una collezione di giochi di società o carte varie. Di lavoro fa controllo di gestione, o Crm in azienda, oppure l’ingegnere. Sta con una che lo tiene per le palle (una Gina o una Ginevra) e a cui fa da Boyfriend of Instagram, a Natale gli tocca regalarle la borsetta che tanto gli ha chiesto e se non la porta a cena fuori a San Valentino si becca una bella scenata. Quando lei non guarda, mette like e reaction a foto in costume di altre, ma vabe si fa per scherzare</span></p>
<h3>2. IACOPO: L’IRENO</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Architetto, grafico, fotografo, addetto alle luci, sound designer. Esteta ma solo in un settore specifico, spesso vestito di nero o comunque minimale, indossa Salomon nere, jeans scuri e qualche capo tecnico. Legge l’Internazionale e libri tipo monografie del suo architetto preferito. Su Spotify ha playlist di musica brasiliana o giapponese di nicchia. Si fidanza solo con tipe come lui, che fanno foto con l’analogica e si vestono di nero e condividono i suoi interessi (Irene, ovviamente). Ha amici che lavorano nel suo settore, quasi tutti vegetariani, che fanno vacanze a Berlino al fresco e vestiti di nero e abitano a Nolo, o vicino ai Navigli. Con loro fa cene in casa, pranzi alla Katsusanderia, brunch da PAN e aperitivi da Bene bene bene bar. </span>Ha instagram ma posta solo foto di palazzi e alcune storie concetto con ombre e luci. In settimana va al cinema d’essai (non gli interessa lo sport), oppure sta a casa ad ascoltare musica sul giradischi, guardare film su Mubi, annaffiare le piante e fare foto di ambiente con la luce soffusa delle sue due lampade di design (il letto però è Ikea perché i soldi erano finiti). Al primo appuntamento divide il conto e non versa l’acqua, ma potete fargli domande super specifiche sulle sue passioni. Per gli anniversari regala bonsai, o corsi di fotografia o ikebana, ma comunque non crede troppo nelle feste e nel dirsi ti amo. Ovviamente è una cat person</p>
<h3><strong>3. FEDE: IL BIRRA E STELLE</strong></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Più normcore dell’Ireno anche se non privo di gusto, i vestiti li prende in blocco ai saldi, lavora anche lui in ambito creativo (spesso in agenzie pubblicitarie o che si occupano di digital), ha fatto le scuole pubbliche, ha vari interessi ma non troppo di nicchia. </span>In settimana pratica sport tipo nuoto o corsa (ma sa andare in snowboard), vede ogni tanto gli amici e la ragazza, sente poco i genitori, se si innamora si fidanza ed è fedele e dice ti amo sin da subito. Ha avuto poche relazioni e tutte lunghe, crede nella famiglia ma non si deve sposare per forza. Gli piacciono appuntamenti semplici tipo in gelateria al pomeriggio con ragazze acqua e sapone con la collanina bel battesimo e la borsa Lazzari e alcuni pezzi vintage, dove si dimostra educato ma non necessariamente galante. Fa regali carini low budget ma pensati, sempre con biglietto e un fiore raccolto da qualche parte. Legge i libri cult del momento su Instagram e Tiktok e ascolta i podcast de Il Post, si muove in bici e ci tiene all’ambiente. In vacanza va col van o la bici e si ferma in piccole spiaggette in riserve naturali, spesso con il cane di taglia medio-grande appresso. Il estate gli piacciono le sagre e i circoli Arci. È abbonato a tutti i servizi streaming e gli piace la stand up comedy ma in generale guarda tutto perché deve stare sul pezzo per lavoro e non. La sua casa è arredata industrial, senza troppe cose in giro, giusto 4 vestiti e il proiettore. Non molla il suo telefono Android con il quale non posta su Instagram</p>
<h3>4. CARLO ALBERTO: IL SUSANNO</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Carlo Alberto a Milano si incontra di solito al Chiosco Mentana e B cafe (Susanno classico) o al N’ombra de vin (Susanno che non si vergogna di ostentare un po’). Lo riconosci<span class="Apple-converted-space">  </span>dall’abbigliamento: MAI pantalone corto, sempre in camicie di lino estate e maglioni di cashmere in inverno, mocassino tutto l’anno, in casa friulana, non sa cosa siano le sneakers. Molto galante e generoso, ti porta a fare romantici weekend fuori porta (rigorosamente con la borsa morbida, che il trolley fa cafone) e ti regala libri. In ogni conversazione droppa nomi con nonchalance tipo “la mia amica Bea” (Borromeo), la sua casa di famiglia è una villetta dietro Sissi o un 200mq nelle 5 vie, i suoi amici hanno tutti inspiegabilmente lavori poco impegnativi. In estate rimane sul mar Mediterraneo mentre in inverno va al caldo, magari a trovare amici in Colombia, viaggio deciso rigorosamente una settimana prima della partenza. Ogni weekend ha un matrimonio, o un battesimo, o una festa a tema in villa di amici susanni che si chiamano Orso, Delfina, Domitilla. Lavora come art advisor, oppure ha semplicemente hobbies strani tipo il rilegatore di libri, tanto deve solo gestire proprietà o collezioni d’arte di famiglia. Il papi ha la barchetta a vela o il motoscafo Riva che spesso gli presta, i fratelli sono sparsi per il mondo a fare volontariato o gestire gli hotel di famiglia a St barth e Venezia, nelle loro case in palazzi antichi con soffitti a cassettoni e mobili presi dalla seconda casa della nonna. Ha sempre ospiti in casa perché tutti girano per andare a trovare gli amici in Europa, fa spesa nella bottega sotto casa che ha il prosciutto buono, pranza rigorosamente in Latteria dove chiacchiera con la sciura Maria, cena in posti finto brutti tipo Tajoli. Ha una macchina volutamente vecchia come una Panda o una cabrio degli anni ‘90. Sui social, solo foto di gruppo che sembrano uscite da “il talento di mr Ripley”, con amici tutti vestiti in modo simile e bellissimi. I genitori sono professori, medici, professionisti di sinistra, o nobili parzialmente decaduti (in tal caso, di destra). Ovviamente non ha la tv, legge libri Adelphi e compra Il Foglio tutti i giorni. Come sport, il tennis e lo sci da quando era piccolo. Se non siete susanne o lontane cugine di Carlo Alberto e vi piace il genere, inutile anche solo tentare</span></p>
<h3>5. MATTEO: BAMBA E GIN TONIC</h3>
<p class="p1"><span class="s1">Se sei una Ginny go for it: Matteo è il classico bocconiano che diventerà o è già avvocato in un grande studio, oppure è un dentista o un chirurgo. Il percorso che gli hanno garantito papà imprenditore e mamma casalinga per lavorare nella finanza è sempre quello: anno all’estero, poi Bocconi, poi master a Londra (poi si torna a Milano perché la vita è più comoda e cheap). Facile da riconoscere perché ti passa a prendere con la camicia bianca o celeste leggermente stretta sul petto, la Smart o la Mini e il Rolex Submariner al polso. Ovviamente andate a cena al Porteño, o al Dry, o al sushi (ma non all you can eat!). Non ha mai preso metro e non considera nemmeno di spostarsi in bici, al massimo prende la Vespa (nuova fiammante, casco in tinta). A casa, un loft in centro o a Citylife comprato già arredato perché non ha tempo per pensare ai mobili, ordina cibo con Glovo e si guarda film di Nolan nella sua tv enorme. Sul tavolo il Corriere (ma passa subito alle pagine dello sport, tanto le notizie le legge sull’Ansa online). </span>Spesso leggermente narciso, si scrive con varie ragazze contemporaneamente e ha avuto tante ex molto appariscenti che sono durate poco perché tende a tradire. La borsa della palestra è sempre pronta (va la mattina prima del lavoro o le sere in cui non esce), la sua dieta di pollo e riso è ferrea. Nel weekend non rinuncia ai suoi gin tonic e spesso a qualche sostanza più forte dell’alcool e delle sue iqos. Le vacanze si passano a Madonna in inverno, a Ibiza e Mykonos in estate. Sulle app di incontri e su instagram, foto a petto nudo e con coktail in mano davanti al tramonto. Legge manuali di self empowerment e biografie dei suoi idoli (100% ha quella di Agassi) mentre ascolta musica techno e guarda le serie mainstream del momento. Ai date ti parla di criptovalute, della sua startup e del suo portafoglio virtuale e poi paga lui se no si offende</p>
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		<title>Se non conosci una Irene, la Irene sei tu</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 23:08:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati alla quarta categoria! Dopo la <a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/non-conosci-gina-la-gina-tu" data-wpel-link="internal">Gina</a>, la <a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/se-non-conosci-una-susanna-la-susanna-sei-tu" data-wpel-link="internal">Susanna</a>, la <a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/se-non-conosci-una-ginevra-la-ginevra-sei-tu" data-wpel-link="internal">Ginevra</a>, eccoci alla Irene. Le Irene sono un po&#8217; le Amelie 2.0, stralunate e per forza fuori dal coro, ma meno sognatrici della protagonista del famoso film. Da ragazzine erano emo, quindi sono rimaste un po&#8217; tristi, oppure sono più solari e apprezzano la vita ma sempre in modo molto composto</p>
<p><strong>FAMIGLIA e ADOLESCENZA</strong></p>
<p>Irene nasce da una famiglia di stimati professionisti, spesso architetti, con casa in centro città. Al liceo frequenta il classico e già dà segni di volere essere diversa: strappa il logo al Moncler perché &#8220;fa cafone&#8221;, è impegnata politicamente (a sinistra ovviamente), legge libri russi e fuma le prime sigarette con grande serietà.</p>
<p><strong>STILE</strong></p>
<p>Irene veste praticamente solo di nero, abiti rigorosamente larghi ma con attenzione a tessuti e dettagli, spesso di brand ricercati, possibilmente etici e con una filosofia bel studiata. Zero fronzoli, zero stampe, zero capi femminili, tanto Margiela, Issey, Malloni. Ha sempre una borsa di tela, possibilmente di una mostra alla quale è andata (le altre borse sono di pelle, ma solo perché sono state acquistate già usate), tante t-shirt di concerti di gruppi indie ai quali ha presenziato solo lei (prima che la band in questione diventasse famosa, ovvio) e qualche pezzo vintage preso all&#8217;East Market di Milano.</p>
<p>Ha spesso dei tatuaggi molto concetto, non si trucca perché è una cosa da ragazze superficiali, i suoi occhiali sono vintage e costosissimi e spesso ha i capelli acconciati in un caschetto con frangetta, che taglia rigorosamente da sola. Si fa anche l&#8217;henné, perché non è artificiale e rafforza i capelli.</p>
<p>Ai piedi poche ma selezionatissime scarpe: Birkenstock in estate, Gazelle, Camper e Dr Martens in inverno.</p>
<p>Gli immancabili sempre con lei: il drum che rolla dalla mattina alla sera, il Mac sul quale lavora (?), una Moleskine nera per appuntarsi le cose e la borraccia perché ovviamente è plastic free.</p>
<p>Irene snobba le Gine, le Ginevre e pure le Susanne, perché si sente più superiore e cool di tutte loro.</p>
<p><strong>STUDI E CARRIERA</strong></p>
<p>Irene ha studiato architettura, oppure lettere, o ha frequentato il DAMS a Bologna. Poi un bel master al Politecnico in Lighting design, ma guai a chiedere quando si laurea perché nessuno lo può sapere.</p>
<p>Irene fa l&#8217;architetto, oppure lavora nella comunicazione, lavoro che ha raggiunto tramite conoscenze (ma non lo ammetterebbe nemmeno sotto tortura), in agenzia come copywriter, a teatro, o in minuscole realtà che fanno prodotti super di nicchia tipo fanzine che escono due volte l&#8217;anno e che costano 60 euro.  In alternativa fa la fotografa, rigorosamente freelance, o la grafica.</p>
<p><strong>STILE DI VITA</strong></p>
<p>Il fidanzato è molto simile a lei, asseconda la sua visione di vita wannabe radical chic, vivono in un appartamento piccolo ma grazioso a NOLO o Isola (comprato dai genitori), tutto bianco e minimale (ma non in stile scandinavo), dove non manca mai un giradischi e qualche quadro di amici fotografi underground.  In bagno spazzolini di bamboo e maschere fatte da lei con ingredienti naturali. Lui lavora in agenzia creativa, mette i dischi a serate hipster, è molto magro, indossa le Vans, non risponde mai al telefono e ha portato per tanto tempo i capelli lunghi, prima di fare uno slancio ascetico e tagliarli a zero. La sera guardano film su MUBI, o leggono un libro, e si fanno una cannetta che concilia il sonno. Non amano spostarsi dal quartiere e se lo fanno usano la bicicletta. Non hanno intenzione di sposarsi (che orrido legame borghese) ma forse un figlio da indottrinare lo potrebbero anche fare.</p>
<p>Su Instagram Irene posta solo foto di cose brutte, ma sono foto ispirate, creative, artistiche, fatte con la sua super macchina fotografica o con il suo iphone dallo schermo sempre rotto. Sigarette abbandonate, panchine vuote, pezzi di corpo nudo, tutto senza filtri perché chissenefrega di avere un feed curato (gliene frega tantissimo e segretamente spia le fashion blogger).</p>
<p>Irene ascolta musica che conosce solo lei, di solito elettronica, ambient, oppure sonorità più techno e di origini industrali e post punk. Una volta era presa bene per l&#8217;indie ma adesso è troppo mainstream (da quando il MIAMI fa sold out non ci va più).</p>
<p>Irene è appassionata di cinema (ma solo film d&#8217;essai e rigorosamente in lingua originale), ha sempre un vernissage al quale andare (solo per postare foto di bottiglie vuote in un angolo), una festa di nicchia alla quale partecipare (di solito su un rooftop), un concerto di un artista sconosciuto ma pieno di talento al quale presenziare. La Domenica mostra in Triennale e poi aperitivo con gli amici artisti, di solito organizzato da musei o ville storiche, dove si fa raccontare il vino dal  sommelier per apprezzarlo di più.</p>
<p>Per cenare fuori sceglie ristorantini di cibo etnico, dove mangia raramente la carne, per casa invece compra miele e marmellata nella fattoria di campagna e vino direttamente dal produttore. Argomenti di conversazione durante le serate: femminismo, ecologismo e simili, perché è informata sull&#8217;attualità. Dopotutto legge <em>Il post</em> e ha l&#8217;abbonamento all&#8217;<em>Internazionale</em> (ma non ha ancora spacchettato il numero di Dicembre 2019), una volta ha addirittura scritto per<em> The vision</em>.</p>
<p>In vacanza va a Berlino (sempre con la borsa di tela e la borraccia), in spiagge sconosciute in Croazia o Corsica, ama le vacanze glam zaino in spalla (un Northface nero pieno di vestiti neri) in posti ricercati e non di moda, oppure presenzia a piccoli festival indipendenti, o va in Bosnia in treno. La famiglia ha casa in posti poco mainstream, il Lago Maggiore per l&#8217;estate e ponte di Legno per l&#8217;inverno.</p>
<p>Le canzoni di riferimento per capire Irene: <em>Radical</em> chic de <em>Il Pagante</em>, e <em>Camilla</em> di <em>Galeffi</em></p>
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		<title>Se non conosci una Ginevra, la Ginevra sei tu</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2020 22:04:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo la Gina e la Susanna è ora di passare ad un terzo stereotipo: la Ginevra. Ginevra e Susanna sono due facce della stessa medaglia che non coesistono mai. La...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la <a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/non-conosci-gina-la-gina-tu" data-wpel-link="internal">Gina</a> e la <a href="https://rockandfiocc.com/general-mix/se-non-conosci-una-susanna-la-susanna-sei-tu" data-wpel-link="internal">Susanna</a> è ora di passare ad un terzo stereotipo: la Ginevra.</p>
<p>Ginevra e Susanna sono due facce della stessa medaglia che non coesistono mai. La Susy è nobile e non sbandiera, la Ginny è borghese e fiera di esserlo. La Ginny è una Gina che ci ha creduto di più, che vorrebbe essere una Susanna ma non ha gli strumenti alla base per diventarlo (e diciamocelo, è anche più simpatica), quindi può solo frequentare suo fratello e sperare di venire accettata prima o poi dalla suocera nonostante rimarrà per sempre ai suoi occhi una arricchita.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-28943" src="https://rockandfiocc.com/wp-content/uploads/2020/07/mean-girl-800x788.jpg" alt="" width="800" height="788" /></p>
<p><strong>LA FAMIGLIA</strong></p>
<p>La famiglia della Ginny risiede in Brianza, dove è anche l&#8217;azienda del padre. La mamma di Ginny non lavora, ha ceduto al botox e sembra la sorella maggiore della figlia, alla quale ruba abiti e accessori. É rimasta in provincia ma spesso la va a trovare a Milano per un po&#8217; di shopping insieme. Ginny è spesso figlia unica, quindi il padre confluisce su di lei i risparmi di una vita accondiscendendo alle sue svariate richieste: dalle borsette firmate alle settimane di vacanza/studio a Londra. La Ginny dice a tutti di essere di Milano sperando di confonderli, ma non è mai di Milano Milano. Le sue amiche della Brianza sono state rinnegate in favore delle compagne di università prestigiose.</p>
<p><strong>STUDI E CARRIERA</strong></p>
<p>La Ginevra ha frequentato la quarta superiore in America, fa parte del Rotary Club Junior della sua regione e la sua università è la Bocconi a Milano, indirizzo Marketing, oppure un altrettanto costoso IED. Ha una dignitosa media del 26 perché non è una secchiona, dato che tutte le sere esce con le amiche per aperitivi e cene. Dopo la laurea lavora, perché nonostante il suo obiettivo sia il matrimonio il padre la spinge comunque a fare qualcosa, dopo aver speso fior di quattrini. Entra quindi nel graduate program di L&#8217;Oreal, oppure di Vodafone, mentre se ama la moda in Kering o Lvmh.</p>
<p><strong>LO STILE</strong></p>
<p>Ha un tatuaggio che le ricorda che è nata principessa e cresciuta guerriera, piccolo e soft porno, e nella bio &#8220;explorer&#8221; perché a Natale è stata alle Maldive. Per i 18 anni ha ricevuto il Rolex con i diamantini, non toglie mai i punti luce alle orecchie e adora tutti i marchi del lusso, nonostante un passato di fedele consumatrice Abercrombie. Possiede tutta la collezione di Zara perché non si può presentare vestita uguale due volte alle numerose occasioni sociali che la aspettano, le sue sneakers sono rigorosamente di Valentino e ha una netta distinzione tra guardaroba invernale e guardaroba estivo, pieno di leopardato, voile e scolli.</p>
<p>La Ginny tiene all&#8217;aspetto fisico: filler alle labbra, semipermanente alle unghie tutte le settimane, trucco curatissimo, piega sempre fatta, extension alle ciglia, bracciali tintinnanti. Fa ginnastica alla Virgin senza mai sudare, sempre con focus lato B, e fuma la sigaretta elettronica perché sta cercando di perdere il vizio del fumo.</p>
<p><strong>COSA MANGIA</strong></p>
<p>Beve solo vino e adora il sushi (ma mai all all you can eat), finge di avere buongusto per il cibo ma viene smascherata quando viaggia e mangia solo dove ci sono i buttadentro nei locali della piazza più importante della città, così da farsi la classica foto da ginny per instagram nel locale più in.</p>
<p><strong>VITA AMOROSA</strong></p>
<p>La Ginny ha un fidanzato Susanno che studia legge, economia o raramente ingegneria, non mette t-shirt ma solo polo Ralph Lauren e mocassini, gioca a golf e si chiama Carlo, o Pietro, o Riccardo. Litigano spesso perché prima di mangiare lei deve sempre fare la foto per instagram. La Ginny gli ha detto che a 28 anni si deve sposare e a 30 fare figli e lui le ha regalato il brillocco esattamente quando era previsto e dei carati precedentemente comunicati. Lui si vede già finanziere a Wall Street ma allo stesso tempo fa i lavori di casa, la va a prendere ovunque (lei non prende la metro), le piscia il cane. Lei è ben contenta di risiedere nella di lui casa in centro a Milano e di passare le vacanze nelle di lui case in Liguria e in Sardegna. In inverno fanno tanti viaggi in capitali europee e lui è costretto ad interminabili set fotografici e foto di coppia romantiche.</p>
<p>Ginny non condivide che &#8220;è il pensiero che conta&#8221; infatti ad ogni ricorrenza pretende solo regali materiali molto costosi, immortalati accanto a torta con candeline scintillanti.</p>
<p>Pur avendo il fidanzato perfetto la sua indole la porta a tradirlo con la sua vecchia fiamma di gioventù, più aitante e sexy ma non abbastanza altolocato, quindi non adatto a diventare il suo fidanzato.</p>
<p><strong>STILE DI VITA</strong></p>
<p>La Ginny ha un feed Instagram molto curato con foto da wannabe influencer e foto profilo scattata in India o Perù, dove ha soggiornato per una settimana in un super resort ma è riuscita a farsi fotografare con i bimbi del posto. Foto del tramonto con lei alle spalle? Check. Foto davanti al ristorante fighetto mentre si sboccia? Check. Sigaretta tra le mani con posa casualmente femme fatale? Check.</p>
<p>Ci tiene a sottolineare che vive in un loft anche se è un mono da 40m2, adora fare apericene nei posti più in di Milano (o più tamarri, e spesso le due cose coincidono), guida la nuova 500 regalata da papi, oppure la Smart &#8220;per Milano&#8221;. Nei weekend va a Forte con il fidanzato, oppure se il Carlo è più altolocato, a Santa, mentre in inverno rigorosamente a Courma o a Madonna. La Ginny ricerca la comodità, quindi predilige sempre spostamenti in taxi o al massimo in Uber.</p>
<p>Ha il Cavalier king, o il barboncino toy, o il french bulldog (come Chiara Ferragni), con un nome che inizia per G così può portare l&#8217;iniziale con il ciondolo e dire che è per il cane. Al canile non ci ha mai messo piede, l&#8217;ha visto su instagram e ha cercato l&#8217;allevamento che lo vendeva.</p>
<p>Al contrario della Susanna, smorfiosa e smorta, la Ginny è solare, scherzosa e ama la compagnia. Raramente è rimasta single e ha amiche tutte fatte con lo stampino, con bracciali Tiffany e stivali sopra il ginocchio e pellicciotti e borse firmate. Spesso non sono amiche vere ma che importa, l&#8217;essenziale è che abbiano seconde case in località importanti.</p>
<p>canzone di riferimento: <em>Real Girl, Mutya Buena</em></p>
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		<title>Se non conosci una Gina, la Gina sei tu</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jul 2017 22:20:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appena sono arrivata a Milano ho cominciato a sentire parlare di questa figura mitologica, &#8220;La Gina&#8221;. &#8220;E&#8217; proprio una Gina!&#8221;, sentivo dire alle mie amiche, e ho capito che ci...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-20898"></span></p>
<p>Appena sono arrivata a Milano ho cominciato a sentire parlare di questa figura mitologica, &#8220;La Gina&#8221;.<br />
&#8220;E&#8217; proprio una Gina!&#8221;, sentivo dire alle mie amiche, e ho capito che ci si riferiva a quella che a Parma viene definita “checa”.<br />
La cosiddetta &#8220;acqua cheta che rompe i ponti&#8221;, solo che la Gina (termine che trovo renda molto più l’idea) non rompe un bel niente.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-20899" src="http://www.rockandfiocc.com/wp-content/uploads/2017/06/Taylortownsend.jpg" alt="Taylortownsend" width="281" height="345" /></p>
<p>Taylor Townsend di O.C è la Gina per eccellenza: rompiballe, perfettina e odiosa.</p>
<p>Andiamo ad individuarla:</p>
<p><strong>LO STILE</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">I capelli</span>: la Gina adora quello che io chiamo il Boccolo di Ferro, che vorrebbe essere una piega mossa, invece è un insieme di boccoli fatti con la piastra, inamovibili. Una roba che andava di moda nel 2009, ma vaglielo a spiegare. Se ha la tinta, è decisamente sbagliata, tipo meches troppo accentuate.<br />
<span style="text-decoration: underline;">I gioielli</span>: il bracciale Tiffany regalo di Natale del fidanzato non manca mai, così come le perle alle orecchie.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Gli accessori</span>: a seconda del suo potere d&#8217;acquisto spazia dalla O Bag ad una qualsiasi borsa Michael Kors all immancabile bauletto Vuitton. L importante è non avere mai niente troppo alla moda e soprattutto guai ad avere una borsa senza loghi!! Le scarpe sono Hogan, oppure ballerine dalla punta troppo arrotondata, mocassini Tod&#8217;s, tacchetti di 2/3 cm. Ad un certo punto ha comprato addirittura le Converse All Star perché le avevano tutti tranne lei ma se ne è pentita, non sono il suo stile (eh).<br />
<span style="text-decoration: underline;">Il beauty</span>: la Gina non ha mai imparato a truccarsi: è rimasta alla french manicure, non ha capito che il rossetto perlato lo mette solo mia nonna, il fondotinta è sempre del colore sbagliato. Il taglio di capelli è datato e senza carattere, spesso copiato dalla madre (con la variante boccolo).<br />
<span style="text-decoration: underline;">Lo stile</span>: la Gina crede di vestirsi bene perché è sempre firmata. Immancabili del suo guardaroba sono i capi classici che tutti i libri di moda consigliano di avere nell armadio, e che guarda caso sono più noiosi del mondo: la camicia bianca, il trench di Burberry, il tubino nero, la gonna a ruota (ODIO quel tipo di libri). Adora Polo Ralph Lauren perché la fa sentire tanto una brava ragazza, porta tanti fiori in estate e cashmere con le trecce in inverno. Insomma, è sempre pronta per la festa in parrocchia. La sera però attenzione, tira fuori la panterona che è in lei: via ad audaci tacchi 8 cm spuntati, calze velate e gonne addirittura sopra il ginocchio. Roar.</p>
<p><strong>FAMIGLIA</strong></p>
<p>La Gina non ha mai litigato con i genitori in vita sua. Fa parte di una grande famiglia del Mulino Bianco, va in vacanza con i genitori anche da adulta e li prende come sommo esempio di vita. Spesso ha ricevuto un&#8217;educazione un po&#8217; rigida alla quale non si è mai &#8211; ovviamente- ribellata. Altra variante, è figlia unica e viziatissima.</p>
<p><strong>RELAZIONI</strong></p>
<p>La Gina ha solo amiche gine come lei, con le quali gira sempre in gruppo compatto, perché non sa stare sola. Non ha amici maschi perché le pare strano, se li ha le servono per essere accompagnata in giro.<br />
La Gina di solito ha un fidanzato storico che la va a trovare a casa come negli anni 50, che sarà quello che sposerà con un matrimonio in grande stile in Brianza, con tutta la famiglia felice presente e abito da sposa classicone con scollo a cuore e strascico. La loro foto mentre si baciano al tramonto è ovviamente lo screensaver del suo cellulare. Lui è più gino di lei, oppure la tradisce.<br />
La Gina guarda noialtre ragazze &#8220;normali&#8221; con malcelata disapprovazione, brutte libertine che siamo. In realtà anche lei avrebbe voluto essere più disinibita, ma i genitori la obbligavano ad andare alle cene di adulti insieme a loro il Sabato sera.</p>
<p><strong>A SCUOLA E LAVORO</strong></p>
<p>Lecchina con i prof e remissiva con tutti gli altri, anche a scuola la Gina è la ragazza perfetta. E&#8217; quella che studia fino a notte fonda una settimana prima del compito in classe, per poi nemmeno prendere il massimo dei voti (perché non è nemmeno particolarmente brillante). La Gina è quella che a fine lezione va a parlare con il prof e fa le ricerche extra che nessuno le ha chiesto (dio quanto la odiavo). E&#8217; quella che fa cinque master per poi andare a lavorare nell&#8217;azienda di famiglia. Se non ha un&#8217;azienda di famiglia, finirà per fare un lavoro qualsiasi, perché appunto non è particolarmente brillante.</p>
<p><strong>QUADRO GENERALE</strong></p>
<p>E&#8217; quella che lava l&#8217;insalata della busta.<br />
E&#8217; quella che è andata all’estero solo con i viaggi studio perché d’estate si sta in Italia, nella villetta a Forte o in Sardegna con tutta la famiglia del fidanzato.<br />
E&#8217; cagionevole di salute, si ammala con niente.<br />
Mangia solo italiano, perché le altre cucine sono troppo strane per lei, al massimo si concede un sushi perché va di moda.<br />
Ha la villetta con piscina ma mai che abbia organizzato una festa, perché i genitori non vogliono casino in casa.<br />
La gina è falsa come Giuda, fa la santarella ma è la peggiore di tutte. Vi manda per anni un messaggino per il vostro compleanno perché è educata ma in realtà dice peste e corna di voi alle vostre spalle.</p>
<p><strong>FILOSOFIA</strong></p>
<p>Ovviamente non fuma, non beve, non dice le parolacce e nel weekend va in parrocchia ad aiutare i catechisti.<br />
Il suo idolo (purtroppo) è Audrey Hepburn. Tubino, perle e tutto il resto.<br />
Pensa come una bigotta di paese e vota estrema destra.<br />
Si tiene stretta la borsa al petto quando le passa accanto qualcuno di colore.<br />
E&#8217; quella che “Io no ho niente contro i gay, però…&#8221;</p>
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