Abbiamo parlato delle Gine ma oggi vi voglio parlare di una nuova figura che abita in mezzo a noi: la Susanna.

La Susanna è venuta fuori durante una diretta che ho fatto con la mia amica Michela, cha creato un look “ciao, mi chiamo Susanna e fabbrico candele” (lo trovate nella sua instagram tv). Da lì ho raccolto i suggerimenti dei miei follower per delineare i tratti di questa persona, che non è ovviamente nessuno in particolare,  ma che potrebbe ricordarvi qualcuno che conoscete o che avete incontrato (specialmente se abitate in una grande città).

Facilmente sintetizzabile in “radical chic anticapitalista con i soldi di papà”, è una specie di Frankie di Grace and Frankie (la serie tv di Netflix) ma meno frikkettona, perché è giovane e al passo con le mode.

 

non così

Non confondetela con le vecchia punkabbestia con la ricrescita grigia e i portafogli con motivi etnici: Susanna è praticamente la nostra Gwyneth Paltrow, che compra candele inutili a 100 euro e strani aggeggi da mettersi in faccia per ringiovanire (noooo non per ringiovanire, per stare meglio!!)

ma così

LA FAMIGLIA DI SUSY

Il padre è stato un grande imprenditore nella finanza, o amministratore delegato di azienda di petrolchimici, o di una casa di moda, mentre la madre gestisce attività di beneficienza con le amiche e non ha mai lavorato (anche se gestire tutto il personale di servizio è praticamente un lavoro, se glielo chiedete). Il nonno era nobile, spesso toscano. Hanno una grande casa di famiglia in Brera e svariate ville al mare, sia in Liguria (comode per i weekend) sia in Sardegna (per Agosto). Susy vive sola, in una casa in centro che nessuno si potrebbe permettere con un lavoro normale, tutta nei toni del beige (i colori la agitano), piena di candele da 80 euro l’una e con un paio di pezzi di design qua e là, ma torna spesso nella casa di famiglia, enorme e in centro storico (City Life è per i nouveau riche) per prendere in prestito cose dall’armadio di mamma.

Susy ama le candele e nel tempo libero le fabbrica anche

LA CARRIERA DI SUSY

Non è che Susy non abbia voglia di lavorare, è che non ha mai trovato un ruolo che la valorizzasse davvero, dopo le scuole francesi, la laurea in storia dell’arte africana a Londra (o psicologia in Statale), lo stage da Vogue a New York grazie alle conoscenze del papà e il breve periodo a Bali per capire cosa fare della propria vita. Se proprio ci troviamo davanti una Susy volenterosa, avrà un piccolo marchio di gioielli in vendita in una delle vetrine di famiglia in un quartiere centrale di Milano (le 5 vie o Brera). Oppure, quando stacca dal suo atelier di candele/gioielli artigianali, partecipa ad aperitivi di raccolta fondi per la fondazione di un’amica di mamma che si occupa di costruire pozzi in Africa.

LO STILE DI SUSY

Susy è l’unica che può indossare pantaloni bianchi tutto l’anno, perché è ovviamente magrissima e perché non ha niente da fare, quindi non li sporca. Ai piedi mette le friulane come mamma e nonna, e pur professandosi animalista e cercando di comprare tutto in ecopelle ogni tanto qualcosa le scappa, perché che fai, le scarpe di Prada le butti? Come borse usa tote bag in tela di mercati ecosostenibili / del New Yorker/ di mercatini vintage,  oppure quelle a rete che si usano per le verdure al mercato. Preferisce non esibire loghi. In estate mette tanto lino e in inverno i maglioni in cashmere dismessi del padre. Lei non giudica le persone eh, però se compri da Zara meriti la morte.

IL TEMPO LIBERO DI SUSY

D’estate va nella sua casa in Liguria e poi in barca a vela con amici, di solito in Sardegna. Fuori stagione invece in Perù a fare ayahuasca o in ritiro spirituale nelle giungle boliviane, volando rigorosamente in prima classe, ovvio. Chiaramente non ha la macchina, in città si muove in bici e per le scampagnate che tanto ama si fa scarrozzare da altri.

COSA MANGIA SUSY

Ha provato 6 volte a diventare vegana ma come si fa a rinunciare al sushi stellato? Grande fan dei vini senza solfiti, in estate si prepara grandi caraffe di acqua aromatizzata allo zenzero e per merenda dei bei centrifugati detox. É stata la prima in Italia a scoprire la kombucha, fa la spesa solo al mercato, o al negozio leggero, e nel costosissimo supermercato bio del suo quartiere, perché non può fare a meno dei semi di chia bianchi a 8 euro. All’aperitivo mai cocktail da cafona, meglio una Corona ghiacciata.

LA VITA AMOROSA DI SUSY

Molto complicata perché non vuole limitazioni alla sua libertà e soprattutto è difficile trovare qualcuno ricco come lei. Di solito si accompagna a ricchi imprenditori giovani e belli a cui non frega assolutamente nulla dei suoi cristalli, che però piacciono a mamma e papà e con cui farà stupendi bambini biondi e ben vestiti che manderà alla scuola privata Steineriana. Chiaramente ci sarà una signora tuttofare in casa con lei, che si prende cura dei bambini mentre lei è a yoga, che cucina, pulisce e sistema tutto. La sera si da il cambio con la dormitrice, quella che viene a fare addormentare la prole.

IL BEAUTY SECONDO SUSY

Susy non si trucca, al massimo un velo di mascara e correttore, rigorosamente vegan. Ama la medicina omeopatica, l’agopuntura, ovviamente pratica yoga a 60 euro l’ora. Di nascosto si fa il botox, il laser e la manicure tutte le settimane (senza smalto o al massimo in un colore lattiginoso) e i capelli li spunta soltanto, ma dal parrucchiere più costoso della città.

LO STILE DI VITA DI SUSY

Susy vive sola con il suo cane weimaraner, oppure un Labrador, oppure un cane meticcio taglia grande che sembra comunque di razza, anzi, inspiegabilmente più bello di un cane di razza. Chiaramente salvato non dal canile (che schifo) ma da una delle mille associazioni che gestisce la madre. La sua casa è pian di cristalli, di incensi comprati su oscuri siti a 90 euro a scatola, di suoi saponi di Santa Maria Novella. Il filippino della madre passa da casa sua a farle le pulizie una volta a settimana (ma nessuno lo deve sapere) mentre lei fa il saluto al sole in terrazza. Accende quotidianamente il suo palo santo (mi raccomando quello originale delle foreste eh, non quello che si trova su Amazon!!), cucina i suoi hummus e si intrattiene con chiamate bisettimanali al suo psicologo, al quale si rivolge da 10 anni nonostante poi sia fermamente convinta che le pietre abbiano una forza e possano influenzarti. Se vai a casa sua riceverai gratis un tema natale personalizzato e un bel discorsino sul perché lavorare sia importante ma anche praticare la mindfulness non sia da meno. Susanna è apparentemente mai arrabbiata perché crede nelle energie positive, però se la contraddici ti sbrana.

 

Un pochino invidio la Susy, senza un problema al mondo, che non ha bisogno di lavorare e che può concentrarsi sulle sue cremine tutto il giorno. Un po’ la detesto, le tirerei degli schiaffi forti gridandole L’AGOPUNTURA NON É UNA SCIENZA!!

La vostra canzone di riferimento: Common People, Pulp

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33 Commenti

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  1. Annalaura

    18/07/2020 alle 1:53 PM

    A Roma è pieno di Susanna che si chiamano Lavinia!! Giulia devi assolutamente leggere il post “la pheega vera” del blog memorie di una vagina, è da morire dal ridere!!

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  2. sara gravina

    11/07/2020 alle 7:52 PM

    Giulia lavoro nel Catering x la Roma Roma bene….e quello che hai scritto rappresenta perfettamente un certo tipo di persona che frequenta le serate romane. Sono morta dalle risate sei la milanese più figa e simpatica che c’è. Ps: mi è venuta voglia di comprare le friulane da quando le indossi tu. Se lo fai tu allora va bene

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  3. Fabiana

    06/07/2020 alle 2:41 PM

    Ovviamente Susanna ha almeno 40 anni portati splendidamente!!!!

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  4. SUSANNA

    18/06/2020 alle 9:05 PM

    Io direi di essere allora una Susanna FAKE: povera di famiglia,
    odio le candele, sono una frana assoluta nell’handmading, yoga mi annoia da morire, lavoro come una pazza da quando ho 18nni (ne ho 30) e spendo tutti i miei soldi a festival e concerti . Ho avuto un sacco di problemi gravi in famiglia durante l’adolescenza e ho dovuto stoppare la psico sotto pandemia perchè non avevo soldi per pagarla. Indubbiamente però è vero che ho l’animo fricchettone: sono una fotografa e regista, amo la natura, le piante e sentirmi connessa col tutto . Mai indossato pantaloni bianchi perchè li trovo orrendi, sono sempre stata pienotta , come le altre Susy che ho conosciuto in vita mia ( siamo tutte come Susanna Formaggino, guanciotte tonde e lentiggini) . Amo la musica elettronica ed andare a ballare ai club per cui mi vesto tendenzialmente di nero, scarpe da ginnastica nere perchè odio i tacchi (figuriamoci le friulane che sono per me le scarpe delle borghesine viziatine ). Insomma, spero a questo punto di non incontrarle mai le vere Susanna! io me ne tiro fuori!!! ahahahah

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  5. Simona Miccoli

    18/06/2020 alle 11:59 AM

    La Susanna a volte si siede sul marciapiede perché lei è una “pronipote dei fiori”, ma, quando torna a casa, quei pantaloni li butta.

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  6. MARY

    11/06/2020 alle 10:35 AM

    Secondo me la Susanna ha anche un camper regalato da papà, perché non vuole la dimora fissa a volte

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  7. linda ribechini

    10/06/2020 alle 12:59 PM

    ho una chiara idea della Susanna!! fantastica Giulia , questo è uno dei miei articoli preferiti!! <3

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  8. Rachele

    07/06/2020 alle 10:11 PM

    A Susanna piace un sacco anche aprire la sua agenzia di eventi e PR! Che però lavora solo con gli amici di mamma e papà e chiude nel giro di due anni ahahhaha

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  9. Betta

    07/06/2020 alle 11:24 AM

    Giulia sono morta dal ridere! Ognuno di noi si è perfettamente immaginato le Susanne della sua vita ! Questi articoli sono stupendi, propongo anche io moglie di calciatore ventenne!

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  10. Enrica Bogni

    05/06/2020 alle 11:45 AM

    oh TORELLI….però le friulane e lo smalto lattiginoso…..cheddici..è colpa tua!! ah ah ah

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  11. Camilla

    02/06/2020 alle 11:54 PM

    Ciao Giulia,
    Ma possiamo dire che Susanna è la regina delle radical? O sono diverse categorie? 🙂

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  12. Lucia

    01/06/2020 alle 5:23 PM

    Mi sa che hai dimenticato alcuni dettagli:
    – non ha la cellulite: merito dei geni della mamma (ex modella) o delle creme da centinaia di euro, o di tutti e due
    – è bionda naturale
    – è liscia naturale
    – è poliglotta: francese o tedesco (dipende dalla nazionalità della mamma ex modella), inglese (la nanny che l’ha cresciuta)
    – ha un cavallo

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  13. Elisabetta

    01/06/2020 alle 8:50 AM

    Tata mi sono ribaltata dal ridere, pensa che esistono anche in provincia e quelle, davvero, sono veramente fastidiose e insidiose….
    La Zietta

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  14. Francesca

    01/06/2020 alle 1:58 AM

    Roma, Bar del Fico. Aperitivo con amici e ci ritroviamo non so come a parlare di come sia più complicato l’aperitivo a buffet per un vegano. Da lì discorsi sul fatto che in realtà un vegano serio (e non finto, per moda) ha più difficoltà anche in altri campi tipo che ne so, l’abbigliamento. Dal tavolo affianco due Susanne sui 45 anni che origliavano la conversazione: “cara, hai perfettamente ragione è difficilissimo! Io praticamente posso comprare solo da LEI” indicandomi le sue bustone Alberta Ferretti colme di abiti freschi di shopping.
    È una vita dura, quella della Susanna!

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  15. Adriana

    01/06/2020 alle 1:41 AM

    Aspettiamo con ansia l’articolo di Ginevra che va alla Bocconi

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  16. Martina

    31/05/2020 alle 11:44 PM

    Sono morta dal ridere. Ti prego crea una rubrica fissa ché oltre le Susanne e le Gine c’è un mondo da esplorare!!!

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    • V.

      01/06/2020 alle 12:34 AM

      Siiii sono d’accordo!! Queste rubriche sono favolose!!! A me incuriosisce “la cessa” 😀

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  17. Jolanda

    31/05/2020 alle 10:59 PM

    Ti ho scoperta per caso, all’inizio pensavo fossi la solita milanese snob … non riuscivo a capire se mi piacevi o no. Ora posso dirti che la tua ironia mi ha completamente conquistata e che sei tra le prime che sbircio ogni giorno.

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  18. Eleonora

    31/05/2020 alle 10:13 PM

    Ma è praticamente una nota influencer di Twitter ahahahah

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    • rockandfiocc

      01/06/2020 alle 12:13 AM

      attenzione, ci sono le Susanna e le wannabe Susanna. Senza villa con piscina non si entra nel club hahaha

      Rispondi
  19. mary

    31/05/2020 alle 8:37 PM

    la così detta Roma bene è piena di Susanna…. solo che tendono a chiamarsi più Ginevra…. e difficilmente rinunciano alle borse di marca….. prossimo ritratto propongo la moglie del calciatore…. non saprei come chiamarla ….

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    • Fra

      04/06/2020 alle 11:30 PM

      Victoria ovviamente!!!

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  20. Cristina

    31/05/2020 alle 7:27 PM

    Mi hai fatto veramente scompisciare!!

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  21. Alba

    31/05/2020 alle 3:06 PM

    Il mio ex capo è un Susanno. Lo studio in pieno centro gliel’ha aperto il padre giusto per fargli fare qualcosa. In cantiere ci va con i mocassini Gucci e i pantaloni beige, tanto lui deve solo chiacchierare. Passa una settimana a scegliere dove appendere dei cappelli indonesiani. Fa la spesa al negozio biologico, ma usa un foglio di carta intero per provare se la penna funziona e lo getta nell’indifferenziata. Pensa di diventare immortale con i centrifugati barbabietola, carota e zenzero.

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  22. Elisa

    31/05/2020 alle 2:48 PM

    Ciao Giulia, ti seguo da anni e il tuo è uno dei pochi blog che leggo ancora, perché è sempre interessante e divertente ! Questo tipo di articoli poi li amo, sei riuscita a fotografare in modo ironico (ma non troppo) la realtà

    Rispondi
  23. Marta

    31/05/2020 alle 1:08 PM

    Giulia ti sto AMANDO!!! Sono andata alla scuola steineriana e posso confermare che l’ 80 % delle mamme sono susanna!!! Le odio ma mi hai fatto morire dal ridere, articolo STUPENDO

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