Questa scena di The Notebook che ho rivisto su Youtube (beccata: riguardo più spesso di quanto verrebbe considerato normale le scene di questo film, specialmente quella sotto la pioggia. Non riesco a smettere!) mi ha sempre fatto pensare (lo so, lo so, è uno stupido film romantico, vi vedo che alzate gli occhi al cielo, ma è anche un GRANDE film romantico): i due protagonisti si ritrovano dopo tanti anni e scoprono di amarsi ancora, ma lei è fidanzata con un altro. Nasce presto un litigio:
LEI: “stiamo già litigando, non vedi?”
LUI: “Certo, perché è quello che facciamo! litighiamo! Tu mi dici quando sono un figlio di puttana e io ti dico quando sei una rompiballe. E lo sei, il 99% del tempo. Non sto dicendo che sarà facile, sarà difficile, e dovremo lavorarci tutti i giorni, ma è quello che voglio (stare insieme – n.d.r)”.
Questo schema, la relazione in cui è normale litigare, è qualcosa a cui sono abituata. Litigo, mi infurio, mi altero e poi tutto passa. Non lo vedo come un (grande) ostacolo, mi piace il confronto e non mi lascio scoraggiare dalle differenze (sono come Ryan Gosling, non mollo mai, haha). Non mi sono mai piaciute le relazioni noiose da Mulino Bianco ma dopo la fine dell’ultima ho cominciato a chiedermi: quando è che si arriva al troppo? Qual’è il confine tra litigare in modo sano e farlo diventare un’abitudine?
In questo periodo mi sono confrontata con amici (e flirt) dell’Europa del Nord, un inglese, un ragazzo olandese e alcuni amici svedesi, gente notoriamente fredda. Li ho frequentati per un po’, abbiamo parlato della loro cultura in fatto di relazioni e mi sembra di avere capito che tanti elementi che in Italia verngono considerati relativamente normali da loro non sono benvisti nè accettati: gelosia, temperamenti focosi, senso di possesso, sessismo, litigate frequenti …
Questo mi ha fatto riflettere: siamo strani? Non ho mai pensato ai nostri comportamenti come sbagliati, ma vedendo quello che succede in altri stati (esemplificativo il recente episodio di quello che è stato considerato un esempio di sessismo in Svezia) mi chiedo se non siamo esagerati. Certo, l’inglese non vi pagherà mai la cena perché darà per scontato che si divida a metà, ma l’italiano galante è poi spesso molto sessista. E’ bello ogni tanto litigare e poi fare la pace, o sarebbe meglio non scontrarsi mai, avere un rapporto sereno e paritario? Voglio un fidanzato freddo ma onesto e rispettoso o un italiano focoso? Voi giustamente direte, una via di mezzo. Solo che io non l’ho ancora mai trovata.
La scorsa settimana invece parlavo con un mio amico, che si sta sentendo con una ragazza che non ha mai visto ma che gli ha già fatto delle scenate di gelosia o è semplicemente sbottata. Mi chiedeva dei consigli sul da farsi e gli ho detto che forse è meglio lasciarla perdere, che capisco perfettamente il tipo, perché anche io sono un po’ così, un po’ “pazza”. Poi ci ho pensato sopra e mi sono detta che no, non sono pazza (l’ha confermato anche la mia psicoterapeuta, quindi ne sono sicura, haha). Sono però un po’ litigiosa e lunatica ed entrambi i fidanzati importanti che ho avuto mi hanno ripetutamente dato della pazza, facendomi sempre sentire come tale, continuando a ripetermelo anche dopo che ci eravamo lasciati, anche quando era ovvio che erano loro quelli con qualche problema serio (purtroppo).
Si litiga? “Ah Giulia, sei pazza”. Mi fanno arrabbiare e alzo i toni? “Certo che sei proprio pazza”. E’ la tipica scusa dell’uomo (italiano) per dare la colpa alla donna, dirle che è tutto nella sua testa, che è colpa sua.


Tutti quegli stupidi meme sulle donne, che sarebbero dolcemente complicate, li odio. Perché se continuiamo ad autodefinirci pazze tra di noi questa storia non finirà mai.
Non autodefinitevi tali e non permettete che lo facciano gli altri!
Sono molto curiosa di sentire il vostro punto di vista su questo argomento, per me molto importante. Sfogatevi pure nei commenti se vi va!

Honey
01/05/2017 alle 10:39 AMconcordo in pieno su tutto ciò che hai scritto!! a casa a lavoro e in famiglia le donne se hanno un bel caratterino vengono definite pazze, rompiscatole ecc.. mentre agli uomini in genere nessuno dice mai nulla!! 🙁 🙁
Articoli della settimana #6 – Cose essenziali
02/12/2016 alle 12:07 PM[…] articolo di Giulia Torelli sulle “donne pazze” (sì, proprio così), da cui ne è uscita quella che definirei come una riflessione sul […]
Alice
25/11/2016 alle 3:44 PMCara Giulia, il 9 novembre sono passati vent’anni dal primo bacio. Ora è mio marito ed ho due figli. Ci siamo lasciati qualche volta, abbiamo avuto altre persone, scazzi, casini ed anche vissuto cose grosse assieme, come una malattia grave. Ma siamo ancora qui. E adesso coi due bambini, ci sono momenti,in cui urlando come pazzi, entrambi, anche lui che è il freddo della situazione, nominiamo il divorzio. non so come, se è quanto continuerà il mio matrimonio. Le cose si costruiscono ogni giorno, col rispetto reciproco e con tanti compromessi. Io ho tanti amici stranieri, ma non vedo tutta questa differenza, se non nel ménage familiare. Credo che tu debba prendere ciò che viene, senza troppo catalogare. Vedrai, che stupenda come sei, arriverà quello giusto.
rockandfiocc
25/11/2016 alle 3:49 PMCiao Alice, che carina che sei, lo spero! Grazie per il commento e auguri 🙂
Maria
24/11/2016 alle 12:24 PMUn’altra cosa brutta è quando a darti della pazza è un’altra donna, in questo caso mia madre, che quando siamo in disaccordo non fa che sminuirmi. :/
Per quanto riguarda il mio ragazzo invece non posso proprio lamentarmi 🙂
Giulia
24/11/2016 alle 6:46 PMChe bello, allora non sono sola! Mia madre sembra non aspetti altro che farmi innervosire, e se esprimo la mia opinione o mi altero per alcune dinamiche familiari distorte proiettate anche all’esterno (purtroppo nella mia famiglia c’è una logica molto maschilista) o mi si dice che sono pazza o che “nessuno ha mai detto quello che stai dicendo” o che sono nervosa. Come se una donna che esprime liberamente quello che pensa debba avere per forza le mestruazioni o essere “lunatica”! Comunque grazie anche a questo atteggiamento vissuto in casa, ne faccio passare tante a molte persone perché mi metto sempre in discussione prima di reagire e spesso lascio correre. È come se ci fosse una voce fuoricampo che mi dicesse “forse stai esagerando o è davvero così”? Prima ce l’avevo a morte con mia madre per questa cosa, ho passato anni e anni arrabbiata , ora cerco di non farmi coinvolgere, e soprattutto ho capito che lei è fatta così, perche è stata abituata così. E lo fa anche inconsapevolmente.
Per quanto riguarda il rapporto col mio ragazzo, è sicuramente una persona adatta a me che sono più un animo “agitato” e nervoso. È una persona con cui ho un rapporto alla pari, soprattutto è possibilista in tutte le cose e trova sempre una soluzione al problema (i soggetti maschili della mia famiglia Non sono assolutamente così) senza recriminare o innervosirsi o incolpare nessuno. Detto questo dato che ametto di essere un pò pazza,sono io quella che crea più scompiglio, perché una parte di me razionale ama avere vicino una persona così equilibrata ma dall’altra parte manca un pò la parte “furente” (lo so, mi rendo conto di quello che sto dicendo, ed è follia).
rockandfiocc
25/11/2016 alle 9:20 AMno no ti capisco perfettamente quando parli di parte “furente”, haha! Se si resta nei limiti direi che è sano, no?
Virginia
23/11/2016 alle 11:28 PMCiao Giulia,
Io sto uscendo da una relazione di 6 anni con un ragazzo australiano (ma metà olandese), quindi puoi immaginarti il sentirsi ‘pazza’ e troppo ‘calorosa’. Per di più sono anche metà dominicana, quindi vai con il caratterino haha.
Io e lui conviviamo da cinque anni, ma non abbiamo praticamente mai litigato nel vero senso della parola, proprio perché gli australiani odiano i litigi di coppia, ma caricano di passività aggressiva, che potresti tagliare la tensione con un dito, guarda!
Lui é sempre stato onesto e aperto alla conversazione e quando io scleravo, o mi scaldavo per niente, lui me lo faceva notare con calma, o usciva proprio dalla conversazione, però senza mettermi il muso per ‘punirmi’.
Secondo me é data da una combinazione tra parità dei sessi e capacità di prevalere sull’altro. Gli australiani sono molto egoisti e tra le loro, ma non si metterebbero mai a litigare per principio, o per farsi valere, perché fondamentalmente é un paese meritocratico, dove bene o male tutti riescono ad ottenere più dell’italiano medio borghese.
Quindi le relazioni sono solo concentrate sul conoscersi, ma non troppo perché comunque gli uomini vogliono andare a bere con gli amici e giocare a cricket; e per le donne é tutta una questione di trovare l’uomo giusto per fare figli, quindi già di partenza hanno capito che rompere i coglioni, gli rovinerebbe solo la chance di creare un proprio nucleo di partenza. È triste, ma obiettivamente, in un paese senza cultura, non ci sono proprio tante cose eccitanti da offrire se non soldi e famiglia!
Noi Italiane non siamo cosí. Come ragazze ci facciamo valere dall’inizio; di media siamo state abituate ad affrontare i litigi con l’altro sesso e sicuramente non abbiamo solo la famiglia come ultima destinazione. Siamo più forti e aperte a nuove esperienze in confronto alle ragazze australiane, ma l’unico nostro problema é che siamo cresciute con un modello di uomo italiano, che non é assolutamente perfetto, essendo l’Italia molto maschilista.
Egoisti, megalomani, mammoni, vogliono sempre avere ragione, controllare tutto e tutti, ti schiacciano per sentirsi più grandi..potrei andare avanti all’infinito.
Ma fondamentalmente non é perché li portiamo noi ad essere cosí (cosa che dicono i tanti), ma é il mix tra la famiglia in cui crescono e la società in cui vivono, che li scusa automaticamente di ogni minchiata che fanno.
È una battaglia persa con questi individui, perché per preservare il loro modo di vedere le cose e vedere te (come pazza), faranno di tutto per convincerti ad esserlo.
Io penso che quando uno mi stia dando della pazza, é perché proprio non riesca a capirmi; é talmente incapace di connettersi a me in modo umano, che non può fare altro che schiacciarmi per farmi sentire una merda.
Non so dirti se siano meglio australiani, italiani, o aborigeni, o chissà che cosa. Ti posso dire che dopo 6 anni di relazione stabile e felice, sono andata in dubbio dopo aver conosciuto un ragazzo napoletano, proprio perché il suo calore italiano ha forse prevalso, ma ora capisco nella mia ingenuità che é molto meglio vivere una vita tranquilla con uno che sia un pochino freddo, ma che ti rispetti, piuttosto che doverti quasi strappare i capelli e sentirti pazza per uno che non ti dà sicurezza.
E poi, ultimo commento, io sono del parere che le donne siano molto più istintive degli uomini, quindi se facciamo scenate, magari il modo é esagerato ed é sbagliato a volte, ma di base non é paranoia, sappiamo che qualcosa non va!
rockandfiocc
24/11/2016 alle 9:16 AMCiao Virginia,
concordo assolutamente con te, il mio ex era esattamente come dipingi gli italiani medi. Non so se io voglio un ragazzo freddo perché sono davvero l opposto ma sicuramente il rispetto ci deve essere!
E hai ragione anche sull ultimo punto, quando si sclera c’è spesso un motivo sotto, me lo dice anche la mia dottoressa.
Grazie per il commento!
Laura
23/11/2016 alle 3:05 PMCiao Giulia,
io convivo con Lui da 5 anni. Io sono pragmatica, equilibrata, mai sopra le righe, a volte risulto un pò freddina. Lui esplode spesso apparentemente senza motivo. Apparentemente. Mi sono ritrovata un anno fa a cercare aiuto presso una psicologa. Ogni sua reazione rabbiosa era come un terremoto nel mio corpo e nella mia anima. Non sapevo prevenire ne capire questi attacchi di ira.
Ho parlato e raccontato. Lui non ha voluto partecipare.
Dopo qualche mese ho capito che lui non era pazzo ne io ero “giusta”. Lui viveva un momento di enorme stress e paura e io semplicemente avevo sottovalutato e non capito.
Ho cambiato modo di parlargli. Ho cercato un punto di incontro. Ed insieme, a casa, non dalla psicologa da cui vado solo io, abbiamo creato una nuova coppia, capace di condividere e capire i reciproci momenti difficili, supportandosi e accettandosi.
Ne è valsa la pena.
Al di là degli attacchi di ira, ormai un lontano ricordo, c’è un uomo dolcissimo che vive le giornate in attesa di rivedermi la sera a casa (!! ).
Vale sempre la pena lavorare su noi stessi e sui nostri rapporti per capire se la follia è fine a se stessa, se è solo maleducazione, o c’è altro sotto…
Laura
P.S. I tuoi Snapchat sono goduriosissimi.
rockandfiocc
23/11/2016 alle 3:23 PMCiao Laura, che brava, complimenti, un’altra al tuo posto avrebbe gettato la spugna.
Posso dire di stare lavorando moltissimo su me stessa e in passato anche sul rapporto! Non c’è stata la stessa voglia da parte del mio ex fidanzato, purtroppo. O forse non ne era in grado, chi lo sa.
Grazie 🙂
gynepraio
23/11/2016 alle 2:58 PMAvrai capito che io non sono una che alza i toni, durante i litigi. Quello che posso dirti però è che, quando mi è capitato di farlo, ho detto e mi sono sentita dire cose che avrei preferito non udire.
E hai un bel ripetere “l’ho detto perché ero arrabbiata, ma non lo pensavo, cancella, rewind, grazie”.
Perché la psicologa ti confermerà che se hai detto e formulato una frase grave, il tono può essere frutto della rabbia, ma il senso è farina del tuo sacco. E se hai una cosa difficile e grave da dire, che magari ti stavi covando dentro da tempo, è meglio dirla con calma, senza aspettare un litigio per tirarla fuori.
O per sentirsela dire, ovvio.
rockandfiocc
23/11/2016 alle 3:22 PMesatto. Senza contare che poi queste cose terribili che si dicono sono quelle che più rimangono impresse nella memoria, quindi decisamente meglio non raggiungere certi picchi di rabbia.
Mila
23/11/2016 alle 2:28 PMCiao Giulia, sai cosa penso? Che se si litiga così tanto e così male, forse sono solamente le persone con cui stiamo ad essere sbagliate. io ho un pessimo carattere, pessimo, detesto litigare e quando mi sento attaccata mi chiudo in me stessa e sono capace di non parlare per ore. Impossibile, impossibile starmi vicino. Almeno questo era quello che pensavo fino a qualche mese fa. Perché uscivo da una storia difficile, dove i litigi avvenivano (così mi si faceva intendere) sempre per colpa mia, ma non partivano mai da me, critiche su critiche e attacchi su attacchi. Finché ci siamo logorati e divisi definitivamente. Da 8 mesi a questa parte, dopo 2 anni da sola, ho trovato un uomo che ha i giusti toni PER ME, che ha il giusto modo di tenermi testa, a lui riesco a raccontare cose che non racconterei nemmeno a mia madre o alla più cara amica, con lui non ho paura di confrontarmi o di litigare, non resto più in silenzio per ore a ascoltare le paternali che mi si rivolgono, ma gli rispondo, sicuro che quello che dico verrà compreso e ascoltato per davvero. Otto mesi sono pochissimi, lo so, ma bastano per vedere la differenza. Te lo assicuro.. Quindi, cara “amica” (se posso permettermi, è che ti leggo da circa 7 anni, quindi ormai di considero tale) non sei tu ad avere dei problemi, non sei tu ad essere pazza, devi solo trovare la persona giusta, che tiri fuori anche il peggio di te, ma non se ne spaventi. Devi solo continuare a cercare (oppure smettere di cercare, di solito arrivano quando meno te lo aspetti) .
Ti mando un abbraccio
PS io l’ho conosciuto su un social network (e le risposte che davo io all’uomo medio erano circa quelle che leggo nei tuoi post divertentissimi su twitter) non perdere la speranza..E poi via, sei troppo bellina per restare sola!
rockandfiocc
23/11/2016 alle 2:43 PMCiao Mila, mi dai molta speranza con il tuo commento, perché la penso esattamente come te, la storia del “devi trovare qualcuno che ti sappia prendere” secondo me un po’ è vera.
Io sono esattamente come te e ho vissuto esattamente la tua situazione, quindi sono felice per te anche se non ti conosco e spero di trovare la stessa cosa che hai tu!
Comunque 8 mesi sono sufficienti per capire certe cose secondo me. Per finire, grazie per seguirmi da così tanto tempo e per avere scritto 🙂
Ena
23/11/2016 alle 12:32 PMIl post mi piace molto, ma non trovo molto sensata l’uscita sui tuoi ex fidanzati.
Se i tuoi fidanzati erano “casi clinici”, potevi tenertelo per te, è una cosa che non trovo affatto corretta.
Nessuno mette in dubbio che sbagliassero al 100% a darti della pazza, ma facendo la stessa cosa sul web tu ti metti allo stesso livello se non peggio.
Anche se avessi una diagnosi in mano -e da psicologa (io) ti dico che se qualcuno ti ha dato una diagnosi di una persona che non sia tu in mano, ha fatto un bel l’errore deontologico-.
Se io trovassi il mio ex che mi dà del caso clinico sul suo blog in un post in cui dice ad altri uomini “non fatevi dare dei pazzi” mi incazzerei non poco.
Precisato questo penso che in Italia si abusi di certi termini, fra cui pazzo.
Se si litiga si dovrebbe dire “Stai reagendo in modo isterico, sei litigiosa, mi stai rispondendo in modo sgarbato”, sarebbero più corretto, più onesto.
Purtroppo si tende ad usare certi termini con profonda leggerezza senza rendersi conto che sono sbagliati e sono uno stigma.
La “pazzia” in sè per sè non esiste, esistono le diagnosi in caso, e sicuramente non sono una leggerezza o un gioco.Bisognerebbe smettere di utilizzare a vanvera anche parole come “borderline”, “schizofrenico”, etc.
Nelle relazioni bisognerebbe rispettare l’altro e questo passa anche dalle parole che si dice.
Oltre che valutare che al di là che quella davanti a noi sia la nostra fidanzata/il nostro fidanzato, è una persona, e come tale merita rispetto, anche quando siamo arrabbiati o quando qualcuno ci sembra stia reagendo in modo che a noi sembra “pazzo”.
E se non siamo in grado di darglielo, forse meglio andare dallo psicologo.
E non perché siamo pazze/pazzi, ma forse perché non sappiamo amare e rispettare l’altro in quanto essere diverso da noi.
E in Italia questo accade ancora molto spesso.
MariaL
23/11/2016 alle 12:08 PMHo avuto solo un ragazzo (stiamo insieme da quasi 5 anni) e devo dire che ha un carattere di gran lunga migliore del mio: non è geloso (ho finalmente capito che non è MAI un valore aggiunto, anzi! lui non è geloso perché si fida di me e non sono un suo possesso, e se piaccio agli altri ragazzi per il mio aspetto o il mio modo di fare o le cose che dico lui non è infastidito anzi, è orgoglioso di stare con me), è equilibrato, pacifico ecc. Mentre io sono l’esatto opposto: nei primi anni di relazione sono stata fortemente gelosa (se lui avesse fatto la stessa cosa con me l’avrei lasciato immediatamente) lunatica, mi arrabbio facilmente e perdo la pazienza. Detto ciò, lui non mi ha dato mai della pazza per questo, ma la mia famiglia sì (specialmente mia sorella quando litighiamo, ed è la cosa che più odio in assoluto, quindi capisco la tua frustrazione)
Invece volevo confrontarmi in merito alla galanteria: davvero pretendete che vi si paghi il conto e vi si venga a prendere da casa quando uscite? A me sembra assolutamente normale fare a turno in pizzeria o in un bar, non ho mai preteso che mi si pagasse la cena.. in più lui non ha la patente quindi se usciamo in macchina lo vado a prendere e lo riaccompagno io. Sono io quella strana?
rockandfiocc
23/11/2016 alle 12:22 PMno assolutamente non sei strana! La galanteria è apprezzabile ma non vuol dire che l’uomo debba pagare, io mi muovo sempre da sola e spesso e volentieri pago tutto o la mia parte al ristorante. tranquilla 🙂 è che le ragazze italiane sono in generale un po’ “principessine”
Mariangela
23/11/2016 alle 11:56 AMCiao Giulia, ti leggo sempre volentieri! Personalmente preferisco non arrivare mai allo scontro, metto subito in tavola il problema in modo che, con un tranquillo confronto, si possa superare; senza accumulare malumore e malcontento che poi sfocerebbe inevitabilmente nell’ira!
Sono geneticamente inadatta al litigio, e non sempre credo sia un bene, ma è carattere… é poi certo che trovare una persona che preferisca il confronto alle urla è, più che un caso o una fortuna, una conseguenza. Concordo sul fatto che il meccanismo del litigio possa diventare una routine spesso senza giustificazione, e lo trovo (esternamente) psicologicamente pesante e pressante, ma come tutte le abitudini, non è facile liberarsene! Dare della “pazza” è solo un modo di minimizzare e non affrontare il problema, oltre che uno scorretto uso della parola in sé; e credo sia ugualmente sciocco considerare “focoso” qualcuno che alza la voce, perché spesso è clamore senza sostanza. Spero troverai qualcuno che, invece di darti della “pazza”, passi del tempo a farti capire che usarsi come pungiball non può e non deve essere un modo per riportare l’equilibrio nella coppia, “stare in pace” è molto meglio di “fare la pace”.
rockandfiocc
23/11/2016 alle 12:04 PMCiao MAriangela, beata te che hai questo bel carattere! E hai ragione su tutto il resto, grazie per il commento
Mariangela
23/11/2016 alle 12:31 PMé solo pigrizia! Hahahahhaha
Veronica
23/11/2016 alle 11:47 AMCiao Giulia! Ti seguo sempre su snapchat e sul blog, e mi fa piacere confrontarmi virtualmente con te. Anche a me da molto fastidio essere apostrofata come “pazza” perché, come qualcuno ha già scritto, sembra essere un modo per evitare di capire cosa c’è dietro un comportamento che può sembrare irrazionale. Ammetto di essere a volte difficile da capire e, soprattutto in determinati periodi del mese (ahimè), a volte straparlo o sono scocciata o dico cose che magari non penso. Tuttavia sono fortunata, perché con il mio ragazzo ho un rapporto molto bello: lui si sforza di capire e mi chiede sempre come mai mi sto comportando in un determinato modo. Ti auguro di trovare una persona che ti sappia capire e apprezzare e che non si giustifichi definendoti “pazza”. 🙂
rockandfiocc
23/11/2016 alle 12:03 PMCiao Veronica, beata te. Speriamo!
Claire
23/11/2016 alle 11:40 AMCiao Giulia!
Ti dirò, io pazza non sono mai stata definita e meno male, dato che sono completamente d’accordo con te su quello che dici a riguardo, nessuno si dovrebbe mai permettere e questi meme (non in italiano tra l’altro, quindi direi che il problema non si pone solo con i ragazzi del Belpaese) fanno ridere neanche dopo i primi dieci secondi dalla lettura. Litigare o comunque discutere non è da pazzi, anzi. Certo, c’è modo e modo, ognuno avrà il suo più o meno pacato, ma non è sicuramente da pazze.
Io ho avuto una relazione da Mulino Bianco e ora una forse più simile alle tue precedenti. Nella prima ti posso dire che il candore e l’aura di perfezione c’erano ma fine a un certo punto, una volta finita (ho lasciato io) mi sono accorta che era apparente quella situazione, che chi avevo accanto era ed è sì una persona bravissima e di buoni sentimenti ma incapace di cercare il confronto su argomenti scomodi. Mi sentivo intrappolata, in quasi quattro anni abbiamo discusso pochissime volte e lui spesso dava la colpa al mestruo, che originalità! “Sei stata aggressiva ma non ti preoccupare, ci sono rimasto male ma so che il motivo sarà che sei in quei giorni”. Magari no? Mi accorgo anch’io di esser stata un po’ aggressiva ma è stato perché non ce la facevo più a trattenermi dal dire cosa non andava bene, le volte in cui provai a dire le cose normalmente mi ritrovavo dall’altra parte una persona che si offendeva e non sapeva confrontarsi, aprirsi, crescere e far crescere la coppia anche.
Ora sto con un ragazzo con cui è stata difficile sin dall’inizio perché caratterialmente siamo molto simili per certi aspetti ma agli antipodi per altri. Ci siamo sempre confrontati però, a volte in maniera più pacata, altre in maniera più animata e stizzita perché uno dei due (quasi sempre io) sbotta in quanto non ce la fa più a sopportare certi atteggiamenti o certe mancanze da parte dell’altro. Oppure è un periodo no, ci si lascia più facilmente a pensieri negativi e questo fa innescare più facilmente una discussione. Conta per giunta che da un po’ di mesi la nostra relazione è diventata a distanza, perciò è ancora più difficile stare appresso ai nostri caratteri e trovare una nuovo equilibrio di coppia. Detto ciò, da una parte mi sento un po’ appesantita perché non è facile e rilassante discutere spesso ma dall’altra mi sento più libera rispetto alla relazione precedente, cerco il confronto senza problemi se ne sento la necessità, a volte sfocia in litigio e altre no ma so che dall’altra parte ho qualcuno che al 90% delle volte non si chiude, non mi dà della pazza perché sa di non essere perfetto e che quindi la colpa non è solo mia, cerca di capire o farsi capire, ci diciamo le cose come stanno e cerchiamo poi di migliorarci. Perciò per me, per le mie esperienze, non è una cosa così negativa.
Ah, il mio ragazzo si è trasferito a Stoccolma e ti assicuro che per loro certi nostri atteggiamenti non sono normali, ma il sentimento è reciproco. Da quel che mi dice (e ti assicuro che il mio ragazzo non è uno di quegli italiani focosi, possessivi e gelosi sempre attento a fare il super galantone, è mooolto più easy e tranquillo) gli svedesi fanno un gran vanto della loro civiltà che a volte è sì di un altro livello ma non sempre ma a livello umano sono la maggior parte delle volte molto discutibili, sono molto più chiusi mentalmente e opportunisti di quello che danno a vedere. Perciò, almeno io, non li prendo come esempio in questo campo, cerco di capire ed apprezzarne le cose positive per migliorarmi ma stop, non credo siano proprio un role model.
Scusa per il papiro infinito!
rockandfiocc
23/11/2016 alle 12:27 PMCiao Claire, capisco molto bene le situazioni che hai vissuto, anche uno dei miei fidanzati era per il modello “Mulino Bianco”, che ho sempre, sempre detestato e hai proprio ragione, sono persone che non sanno confrontarsi in modo sano.
Io ti direi di continuare ad impegnarti nella tua relazione, la distanza non aiuta sicuramente(ci sono passata, 3 anni) ma vedo che ti stai sforzando e credo sia l importante. Concordo sugli svedesi, le mie amiche mi raccontano storie non proprio edificanti!Non ti scusare, anzi grazie per esserti presa del tempo per scrivermi, ho molto apprezzato.
Alessandra
23/11/2016 alle 11:18 AMAlcuni commenti hanno detto tutto, per alleggerire i toni affronterei il discorso della parità dei sessi e delle cene pagate a metà: ecco, per me non esiste proprio, non mi è mai mai capitato che un uomo mi facesse pagare e se accadesse non mi rivedrebbe mai più. Non è questione ovviamente di ristoranti costosi, ma se mi inviti anche solo per mangiare una pizza devi pagare tu. Già dobbiamo depilarci, truccarci, farci carine etc, se devo pagarmi persino la cena me la mangio a casa direttamente… è un gesto che ti fa capire come verrai trattata in futuro
Honey
23/11/2016 alle 1:52 PM“Già dobbiamo depilarci, truccarci, farci carine etc, se devo pagarmi persino la cena me la mangio a casa direttamente… è un gesto che ti fa capire come verrai trattata in futuro”, ma dai ma che c’entra.
rockandfiocc
23/11/2016 alle 2:40 PMpenso sia carino se un uomo si offre di pagare la cena. Non obbligatorio ma carino. Forse la frase sul depilarci etc era scherzosa?
Alessandra
23/11/2016 alle 3:08 PMEsattamente Giulia, era scherzosa, ma sembra che l’ironia sia una dote di pochi… in ogni caso ero seria quando dicevo che l’uomo deve pagare, deve andare a prendere a casa la ragazza che invita. Non penso che uomini e donne siano uguali da questo punto di vista, è l’uomo che deve corteggiare. probabilmente dipende anche dagli usi delle varie regioni( io sono siciliana), ma non mi è mai capitato neanche ai primi appuntamenti che qualcuno mi dicesse di raggiungerlo( ho patente e macchina)Forse è vero che noi ragazze italiane siamo abituate ad essere trattate da principesse, e infatti sta a noi scegliere come vogliamo essere trattate
Alessandra
23/11/2016 alle 3:19 PMDimentico:se invito a cena delle amiche/amici è scontato che io cucini per loro oppure ordini qualcosa e per me è altrettanto scontato che non gli chiederò i soldi della cena, ne gli chiederò di dividere le spese, in quanto sono miei ospiti,dunque non credo che sia tanto diverso dall’uomo che paga la cena alla donna che ha invitato.
rockandfiocc
23/11/2016 alle 3:21 PMeh si, al nord decisamente questo non succede!
sissi
23/11/2016 alle 11:10 AMCiao Giulia,
io ho avuto un’esperienza “a contrario”, che adesso ti spiego, ed è comunque finita male.
Il mio ex era uno con cui non si poteva litigare. Non gli piaceva litigare e quindi non voleva litigare, punto. Era sempre pacato e sereno. Si discuteva ogni tanto ma nei toni e nei limiti che lui riteneva accettabili. Non si urlava. Mai.
Per me all’inizio era strano perchè io sono una persona che per natura anche quando ti sta dicendo che ti adora lo fa urlando.
Mi sono adattata e mi sono illusa che assecondare questa cosa del “non si litiga” fosse un passo verso la maturità e l’idillio.
Povera cretina.
Ho mandato giu “rospi” grossi come delle case e non ho dato sfogo a sensazioni che mi bruciavano dentro in più di una occasione.
Lo amavo davvero moltissimo.
Morale? Lui era in cina per studiare la lingua mentre io ero in scambio negli stati uniti per un semestre. Mi ha tradito ripetutamente e, per non litigare, mi ha scritto una mail.
Mai piu visto.
Mai piu parlato vis a vis. (Sai che se no si litiga e non sia mai!)
Ancora scottata da questo precedente ho avuto la fortuna di incontrare il ragazzo con cui ormai sto da cinque anni e con cui, da poco, convivo.
Questo povero santo si è sorbito per il primo anno di relazione la mia politica di reazione al non litigio con sorpresa della storia precedente ovvero: “ti urlo contro per qualsiasi cosa tu faccia e se mi da fastidio qualcosa te lo dico all’istante senza esitazioni e a qualsiasi costo”.
Ha tenuto duro.
Mi è passata e adesso siamo “normali”.
In definitiva la via dell’equilibrio passa per l’esperienza dell’eccesso. Quindi sei sulla buona strada!
In ogni caso, credo ci sia una cosa ulteriore da considerare per quanto riguarda l’universo femminile: l’ormone. Potrebbe sembrare un clichè ma noi donne subiamo ogni mese una rivoluzione nel nostro corpo che gli uomini non hanno nemmeno nell’anticamera del cervello. Non è che siamo dolcemente complicate è che abbiamo cervelli che vanno ai 1000 all’ora su tutto, mescolati ad ormoni che schizzano in ogni direzione.
E mentre tutto questo succede loro guardano la champions league.
Per la mia esperienza personale la soluzione sta nel parlarsi e spiegarsi per quanto possibile e quando ci vuole anche urlarsi quattro ragioni secche.
Caterina
23/11/2016 alle 10:29 AMCiao Giulia, questo tuo post mi è piaciuto molto. Mi porta a riflettere sulle storie che ho vissuto e che vedo, cercando di trovarne i “difetti”, le imperfezioni, intese come punti critici che se ignorati portano poi a una rottura. A me non piace litigare, non piace alzare la voce. Se grido, mi agito e perdo il controllo, non riesco più a dire ciò che penso o a far valere le mie ragioni e spesso dico cose che non penso realmente. Odio litigare in senso stretto. Mi piace il confronto educato, senza alzare troppo i toni, perché si può discutere anche senza tirarsi i piatti. Devo dire che in passato ho avuto una storia, che credevo importante, che è fallita -tra i tanti motivi- perché lui desiderava che gli urlassi in faccia le mie ragioni, lui voleva il litigio e non ha mai dato peso alle cose che gli dicevo senza alzare la voce. Non siamo mai stati ai ferri corti (certo avevamo accese discussioni) ma comunque io cercavo sempre di essere ragionevole. Quando me lo ha detto mi sono cascate le braccia e sono partiti tutta una serie di inviti ad andarsene a quel paese lui e tutte le sue seghe mentali.
Sono stata sola per un bel po’ e forse ora ho trovato qualcuno che, almeno, capisce l’uso dei toni pacati e da peso alle cose che dico.
Ah, ti lascio questo mio ricordo, molto importante per me.
Lavoravo al mercato, al banco dei fiori. Un giorno una signora si avvicina e mi chiede un mazzo di fiori. Mi fa i complimenti per la gentilezza con cui l’ho trattata e per il mio aspetto e poi mi dice: “Ma sei fidanzata?” “Si!”
“Ma lui ti rispetta? Perché una bella ragazza come te va trattata bene”
Io rispondo di si, ma nei giorni dopo ho ripensato tanto a quella risposta, se fosse sincera o meno.
E non lo era: dopo due mesi l’ho lasciato. Quella signora gentile e un po’ sdentata mi aveva dato la più grande lezione sull’amore e il rapporto di coppia.
rockandfiocc
23/11/2016 alle 12:23 PMCiao Caterina, accidenti bella la tua storia. Ti capisco perfettamente purtroppo, è lo stesso motivo per cui ho lasciato il mio fidanzato dopo 4 anni.
E hai ragione a comportarti come fai, alzare i toni non serve proprio a un bel ninte.
Grazie per il commento!
Erica
23/11/2016 alle 10:09 AMCome ha già scritto anche un’altra ragazza non dovresti considerare un carattere “freddo” quello di una persona che non litiga, perché c’entra poco. E’ un po’ un stereotipo secondo me quello che “focoso” è anche uguale a urlare e sbraitare. Tutte le coppie discutono prima o poi ma perché farlo urlando e litigando pesantemente? Ciò che si dice in maniera irrazionale in quei momenti, anche dopo che si è fatto pace, in realtà ti rimane dentro e non è mai un bel ricordo. Io sono passata da un fidanzato super geloso con cui urlavo tutto il tempo, a un altro che come sai già è il contrario. E ho capito che quello delle urla e delle litigate è una specie di loop del quale ci si “droga”, ti sembra l’unica maniera di comunicazione, a volte ne hai quasi bisogno, come sfogo. Ma quando ne esci o trovi una persona che non lo considera la maniera giusta di comunicare capisci che infatti non lo è. E non ne avevi affatto bisogno. Per sfogarsi serve altro. E non offendere e sbraitare contro la persona che dovresti amare.
rockandfiocc
23/11/2016 alle 10:18 AMconcordo,quando ci si permette di urlare e litigare si entra in un loop nel quale sembra sia l unico modo per comunicare! E’ che non ho mai avuto qualcuno come il tuo ragazzo, quindi è un modello che non conosco purtroppo.
Eli
23/11/2016 alle 9:23 AMCiao stellina. “Pazza” non me l’hanno detto, “matta” qualche volta, ma “fuori” sì, in momenti di forte sclero. A me invece piace molto “dolcemente complicate”, anche senza il “dolcemente”, lo trovo molto diverso. Sì, siamo complicate. Che non significa “pazze”, ma solo che per capirci bisogna fare qualche passaggio in più con il cervello e spesso agli uomini costa troppa fatica, ammesso che il loro cervello funzioni (ahahaha!). Credo che “pazza” o “matta” sia l’unico termine che gli uomini trovano per definire situazioni che non capiscono o molto lontane dal loro modo di ragionare. Non è cosa che mi offende, stella. Da parte nostra dovremmo comunque contenere gli scleri “troppo” reattivi e cercare un uomo che, anche se a volte pensa che tu sia matta, alla fine ti stringe e ti bacia. Perché è questa la cosa più importante. Baci. La Zietta.
rockandfiocc
23/11/2016 alle 9:49 AMConcordo in pieno zietta!!
Straw_mips
23/11/2016 alle 8:52 AMCiao Giulia, bel post!
Anche io non tollero quando alle donne vengono apostrofate con “pazza” o “isterica”, mi fa infuriare. Perché come ci sono donne “scattose” così ci sono anche uomini “nervosetti”, e quindi non capisco perché nella parte del difetto dobbiamo esserci noi. E nessuno che si chieda mai perché diventiamo “pazze”, tipo magari che a furia di sopportare un deficiente, una davvero poi esplode (peccato che poi di solito quelli che sbroccano e ammazzano il partner solitamente sono i maschi…).
Per quanto riguarda le relazioni, mi rendo conto che non sono nessuno per esprimere giudizi ma sarà che sono cresciuta, saranno le esperienze, ma io non capisco quelli che dicono che se non si litiga = relazione noiosa. Ma davvero il termometro della passione usa le liti come unità di misura? È una cosa che non concepisco… adesso sono in una relazione da quasi cinque anni (sembra poco o tanto, boh) e non ho MAI litigato con il mio ragazzo. Ci confrontiamo sempre, ogni tanto sbottiamo, o siamo scocciati, ma nessuno dei due ha mai alzato la voce con l’altro, insultato o fatto scenate di gelosia. E non perché non parliamo poco, perché anzi discutamo tanto e di tutto e a volte siamo in disaccordo, ma questo non vuol dire che debba mancare l’educazione e il rispetto. Anche se io mi innervosisco facilmente e lui ha un carattere un po’ impaziente.
Questo non vuol dire essere freddi o privi di galanteria (come vuole l’immagine del maschio italico lui mi porta ancora fuori a cena, mi fa i regali etc etc) o vivere una relazione noiosa (sarà che abbiamo lo stesso senso dello humor e quindi noi si ride spesso)…solo che preferiamo manifestare/sfogare la passione a letto e non litigando (troppi dettagli intimi? Scusate )
Ps. Sappiamo che prima o poi litigheremo anche noi, e che verosimilmente seguiranno altre liti, l’abbiamo messo in conto. E ovviamente non ho la presunzione di dire che la mia è IL modello di relazione perfetta.
Pps. Comunque adoro io tuo blog e i tuoi monologhi su snapchat, in bocca al lupo con la tua nuova attività di organizzatrice di armadi!
Sara
rockandfiocc
23/11/2016 alle 9:51 AMCiao Sara, hai perfettamente ragione. Beata te, l importanet è avere un confronto, non è necessario litigare! Il mio commento nasce dal fatto che non ho mai avuto una relazione come la tua, quindi non me la so nemmeno immaginare (purtroppo!). Continua così, è sicuramente una relazione più sana di quelle nelle quali si litiga troppo.
grazie mille 🙂
Bianca
23/11/2016 alle 8:05 AMCiao Giula,
condivido perfettamente, dare della “pazza” o del “Pazzo” a qualsiasi essere umano è una cosa grave e meschina. Sarebbe come dire ” tu hai un problema grave, clinicamente riconoscibile e, forse, curabile con terapie specifiche”. Bhe si, al mondo esistono persone che hanno comportamenti esagerati perchè in esse si possono riscontrare dei disturbi mentali (sì, è così che si chiamano) ma credo che la maggior parte delle volte che una persona sbotta ci sia dietro altro. Un accumulo di frustrazione, il riscontro di una mancanza di rispetto, stanchezza… Un motivo. Quindi dire a una persona “Tu sei pazzo” è sbagliato in ogni termine. E’ una cosa meschina e dimostra che non si è capito lo stato d’animo altrui e non si vuol fare nessuno sforzo per capirlo. Pagherei per trovare una persona che a un mio “sbotto” mi chieda “Cosa è che ti ha portata a reagire così? Va tutto bene?”. Invece è più facile dare di pazza a una persona invece che capire il perchè di tali comportamenti “Quella è pazza, è lei quella sbagliata” quando in realtà non siamo sbagliati se ci incazziamo… Giusto?
rockandfiocc
23/11/2016 alle 9:47 AMconcordo in pieno, ti sei spiegata meglio di me! Magari trovare una persona come quella che tu descrivi…